Don Peppinu, dalla fabbrica di coni al “gelato Versace”: una storia siciliana lunga tre generazioni

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Dalla fabbrica di coni avviata a Modica nel 1960 a una rete di otto gelaterie: Peppe Flamingo guida un modello fondato su lavorazioni originali e proprietarie, materie prime selezionate e mantecazione quotidiana nei punti vendita

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Il modello produttivo delle gelaterie Don Peppinu, guidate da Peppe Flamingo, unisce la preparazione centralizzata degli ingredienti a Modica con la produzione quotidiana del “Gelato Verace di Origine Siciliana” all’interno delle singole botteghe. Questo sistema garantisce la freschezza del prodotto e il controllo della qualità senza ricorrere a preparati industriali.

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«Per me andare all’origine non significa tornare al passato quando si mantecava con ghiaccio e sale», spiega Peppe Flamingo. «Significa tornare a scegliere la materia prima e a bilanciare il gelato, usando le conoscenze e gli strumenti di oggi. La ricetta deve essere coerente; l’ingrediente, invece, è vivo e può cambiare».

Per gestire la crescita della rete senza centralizzare tutta la produzione, l’azienda ha adottato un modello di lavoro condiviso diviso in due fasi: Nella sede centrale (Modica): Si svolgono le lavorazioni che richiedono attrezzature e controlli specifici. Qui la frutta secca viene trasformata in pasta, la frutta fresca viene lavorata e surgelata nel momento di perfetta maturazione, e vengono preparati i premix di zuccheri e stabilizzanti. Nelle singole botteghe: I semilavorati inviati da Modica vengono uniti agli ingredienti freschi locali. In ogni punto vendita si completano la miscelazione e la mantecazione. Questo sistema permette di mantenere uno standard qualitativo uniforme in tutta la rete, garantendo comunque un gelato fresco prodotto direttamente sul luogo di consumo.

«Abbiamo provato anche altre strade, comprese la miscela e il gelato preparati in un unico laboratorio, ma il risultato non era lo stesso», continua Peppe Flamingo. «Per noi il primo requisito è la freschezza. Il gelato fatto nella bottega, mantecato e servito in tempi brevi ha una consistenza e una qualità diverse».

Il metodo di Don Peppinu rifiuta l’uniformità industriale, accettando che le materie prime agricole cambino profilo aromatico e zuccherino a ogni raccolto. Il gelatiere non standardizza il prodotto, ma adatta la ricetta ai singoli lotti, regolando zuccheri e stabilizzanti per ottenere la struttura desiderata e preservare l’ingrediente originale. Il nucleo del marchio è legato al territorio siciliano con gusti a base di pistacchio, mandorla, cioccolato di Modica, fragolina dell’Etna e agrumi. Alcune ricette specifiche hanno ottenuto importanti riconoscimenti di settore, tra cui i gelati alla Mandorla, Brontessa, Liccumìa, Setteemezzo e Amùricana.

La proposta si arricchisce continuamente con gusti stagionali e innovativi. Tra le novità del 2026 spicca il Doppiu Pistacchio (con il 20% di pistacchio lavorato internamente a crudo e tostato), una via di mezzo tra gelato e crema. Sul fronte più goloso si distinguono le varianti all’arachide, come il Signor Calacauso e il CalaTaco.

L’obiettivo finale è un “Gelato Verace di Origine Siciliana”, dove la tecnica esalta cremosità e persistenza senza coprire il sapore naturale della materia prima. Gli ingredienti sono strettamente selezionati e legati al territorio (mandorle di Noto, limoni di Siracusa, cioccolato di Modica IGP, latte ragusano), con rare eccezioni d’eccellenza fuori regione, come le nocciole piemontesi.

«Preferisco dare ai miei clienti un prodotto in cui ho deciso l’origine della nocciola, per quanto tempo e a che temperatura l’ho tostata», sottolinea Peppe Flamingo. «Il gelato buono è quello fresco: tra uno di vetrina che ha un giorno e uno di pozzetto che ne ha tre, il primo resta il prodotto migliore», aggiunge, spiegando perché l’azienda abbia scartato l’ipotesi di un laboratorio centralizzato che produca il gelato finito da distribuire alle botteghe.

Don Peppinu viene definito da Flamingo come una “putìa 2.0”, un’evoluzione della tradizionale bottega siciliana che unisce il rapporto umano e diretto con il cliente a una struttura aziendale moderna, dotata di laboratori, formazione e procedure avanzate.

Punti chiave della strategia aziendale: Evoluzione della crescita: Dopo un’iniziale espansione frammentata e geograficamente distante, l’azienda ha scelto di fermarsi per consolidare la propria presenza in Sicilia. Nuova espansione mirata: Oggi il brand punta nuovamente a uscire dall’isola, focalizzandosi su città con un’alta cultura gastronomica e clienti attenti alla qualità degli ingredienti. Impatto sul territorio: La crescita fuori dalla regione non allontana l’azienda dalle sue radici, ma serve a incrementare la produzione a Modica, aumentare gli acquisti dai fornitori locali e creare nuovi posti di lavoro in Sicilia.

«La nostra idea è ragionare su mercati più ampi mantenendo valori locali», afferma Peppe Flamingo. «Se crescono le botteghe, devono crescere anche il laboratorio, le lavorazioni e gli acquisti sul territorio. L’espansione ha senso se genera valore anche nel luogo da cui siamo partiti».

L’azienda Don Peppinu ha introdotto Marzapani, un progetto dedicato alla pasticceria siciliana e ai grandi lievitati volto a contrastare la stagionalità del gelato e a garantire continuità lavorativa al personale. Questa espansione selettiva punta a esportare il brand oltre la Sicilia, fondandosi su un equilibrio tra organizzazione aziendale e valore della bottega artigianale.

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