Sea & Rivers: in Sicilia raccolte oltre 6,7 tonnellate di rifiuti in sei appuntamenti
Centocinquanta volontari coinvolti: con 6.731 kg rimossi, l’Isola registra il terzo risultato nazionale per quantità raccolta
6,7 tonnellate di rifiuti rimosse dall’ambiente in appena sei appuntamenti, grazie all’impegno di 150 volontari. È il bilancio della Sicilia per Sea & Rivers, la mobilitazione nazionale di Plastic Free Onlus che dal 25 al 27 settembre ha interessato spiagge, città e aree verdi in tutta Italia. La regione ha fatto registrare il terzo risultato più alto a livello nazionale per quantità di rifiuti rimossi, dopo Veneto e Piemonte.
Le iniziative si sono svolte nelle province di Ragusa, Caltanissetta, Messina e Trapani, coinvolgendo Ragusa, Comiso, San Cataldo, Caltanissetta, Naso e Mazara del Vallo. Dalle spiagge ai centri urbani, i volontari sono intervenuti in contesti diversi, affiancando alle attività di pulizia anche momenti di sensibilizzazione.
“Le oltre 6,7 tonnellate raccolte in Sicilia sono un risultato rilevante, soprattutto considerando che sono state rimosse nel corso di soli sei appuntamenti – dichiara Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus –. Ringrazio i 150 volontari e tutti i referenti che hanno reso possibili queste giornate. Un quantitativo così elevato ci restituisce però anche la dimensione di un problema che continua a interessare spiagge, città e aree verdi. Intervenire è necessario, ma la sfida più importante resta evitare che quei rifiuti vengano abbandonati: è da qui che passa la vera tutela del mare e dei nostri territori”.

A livello nazionale, Sea & Rivers si è conclusa con 182 appuntamenti, 4.418 volontari e 52.784,58 chilogrammi di rifiuti raccolti in tre giorni. La mobilitazione si è chiusa domenica 27 settembre, in coincidenza con la Giornata mondiale dei fiumi.
Il risultato siciliano assume particolare rilievo proprio per la quantità di materiale recuperato e rafforza il messaggio alla base dell’iniziativa: ciò che viene disperso anche lontano dalla costa può essere trasportato dalle piogge, raggiungere corsi d’acqua e mare e diventare una minaccia per gli ecosistemi.

