Gambero Rosso 2027, Timilia conquista i Due Spicchi: è l’unica nuova pizzeria di Palermo a ottenere il riconoscimento
Dalla ricerca sugli impasti alla valorizzazione delle materie prime siciliane: la pizzeria di Tommaso Di Bella entra nella prestigiosa guida Pizzerie d’Italia 2027, distinguendosi tra le novità del capoluogo
Un importante riconoscimento per la ristorazione palermitana. Timilia, la pizzeria di Tommaso Di Bella nel cuore del centro storico di Palermo, conquista i Due Spicchi del Gambero Rosso, entrando nella guida Pizzerie d’Italia 2027 come unica nuova insegna della città a raggiungere questo traguardo.
Un risultato che premia un progetto gastronomico costruito nel tempo, attraverso la ricerca sugli impasti, la selezione delle materie prime e una proposta che coniuga l’ispirazione tipicamente siciliana e l’interpretazione contemporanea della pizza.
Nel cuore di via Maqueda, a pochi passi dai Quattro Canti, la pizzeria ha sviluppato una propria identità, mettendo al centro il lavoro sulle farine e sulle fermentazioni. Timilia è un manifesto: il nome deriva da Tumminia, antico grano siciliano che rappresenta il legame con il territorio e con la cultura cerealicola dell’Isola, oltre ad essere il protagonista degli impasti.
Uno degli elementi distintivi del locale è proprio la varietà degli impasti, frutto di un percorso di sperimentazione che consente di proporre differenti consistenze ed esperienze di degustazione. Dall’impasto contemporaneo, realizzato con prefermento, farine semi-integrali e fermentazione controllata di 48 ore, alla Crusta, caratterizzata da una base sottile e croccante, fino alla pizza rotonda in casseruola. Particolare attenzione sul gluten free, uno dei capitoli più identitari, evolutosi negli anni grazie al miglioramento delle farine e alla collaborazione con Giuseppe D’Angelo per realizzare il perfetto blend gluten free.
Un lavoro che trova continuità nella scelta degli ingredienti e nella costruzione degli abbinamenti. Tra le materie prime utilizzate figurano il pomodoro siccagno, le acciughe di Sciacca, l’origano di Pantelleria, la cipolla di Giarratana e il fiordilatte belmontese: prodotti che contribuiscono a definire il carattere siciliano della proposta gastronomica.
La carta affianca le interpretazioni dei grandi classici a pizze d’autore, nelle quali la creatività si esprime attraverso combinazioni studiate per valorizzare gli ingredienti. La pizza di Tommaso Di Bella non è replicabile, rifiuta le mode e non cede a format standardizzati o definizioni rigide. Tutto sta nell’equilibrio fra sapori, consistenza e cottura.
È proprio questa visione complessiva a rendere significativo il riconoscimento del Gambero Rosso. La guida 2027, infatti, attribuisce particolare importanza non soltanto alla qualità della pizza, ma anche alla personalità delle insegne, all’accoglienza, alla coerenza del progetto gastronomico e al rapporto tra qualità e prezzo. Parametri rispetto ai quali il percorso di Timilia presenta caratteristiche distintive.
Il riconoscimento arriva inoltre dopo il rinnovamento del progetto avviato nel 2025, con una maggiore attenzione all’esperienza al tavolo e alla crescita qualitativa dell’offerta.

«Questo riconoscimento rappresenta una soddisfazione enorme, perché dietro ogni pizza ci sono anni di studio, tentativi, sacrifici e tanta ricerca. Non abbiamo mai voluto limitarci a fare una buona pizza, ma abbiamo cercato di costruire una nostra identità, partendo dalla conoscenza delle farine, dal rispetto dei tempi di fermentazione e dalla valorizzazione dei prodotti della nostra terra. Credo che oggi la differenza la facciano proprio questi elementi: la capacità di dare un senso a ogni scelta e di offrire al cliente qualcosa che racconti davvero chi siamo. I Due Spicchi del Gambero Rosso sono un riconoscimento per tutto il gruppo di lavoro e uno stimolo a continuare a migliorarci. Siamo orgogliosi di aver raggiunto questo risultato a Palermo, la città nella quale abbiamo scelto di investire e nella quale vogliamo continuare a crescere», dichiara Tommaso Di Bella, fondatore di Timilia.
Ad affiancare Di Bella nel lavoro quotidiano è Federica Pirrotta, moglie e figura centrale nell’amministrazione e nella gestione del locale, oltre ad Andrea Campobello, pizzaiolo cresciuto internamente e a un team affiatato e costante.
Il risultato assume particolare rilevanza anche nel contesto nazionale. La quattordicesima edizione della guida Pizzerie d’Italia del Gambero Rosso comprende 824 locali selezionati, con 112 nuovi ingressi di cui 5 siciliani, confermando un panorama in continua evoluzione e sempre più competitivo. L’ingresso di Timilia con Due Spicchi rappresenta dunque un traguardo importante per la pizzeria e contribuisce a raccontare una Palermo gastronomica capace di innovare, investire nella qualità e valorizzare la propria identità territoriale.

La recensione del Gambero Rosso a Timilia
«Tommaso Di Bella e sua moglie Federica Pirrotta hanno accumulato una grande esperienza nel mondo dell’arte bianca e dei lievitati. Oggi questo prezioso retroterra si è cristallizzato in questo accogliente locale nel cuore vivace della città, in cui hanno sviluppato un’offerta di pizze ampia e originale, anche nelle materie prime, di non comune caratura e bontà, risultato di studi, ricerca e approfondimenti, che hanno trovato nel talentuoso Andrea Campobello, il pizzaiolo, l’interprete ideale. E quindi, per darne un’idea, la pizza secondo Timilia ha carattere e forte identità siciliana, e parte da 4 diversi impasti (uno senza glutine): ottime, fra le altre, la Marinara classica, con pomodoro siccagno, filetti di acciuga e origano, e la sorprendente Cazzicatummula, con il topping di pomodorini confit, coppata di nero dei Nebrodi e confettura di fichi. Di rilievo la selezione di dessert, birre e vini. L’ottimo servizio è sintonizzato con il coinvolgente entusiasmo dei due titolari».

