Ripristinare il finanziamento pubblico ai partiti per una migliore democrazia
L’abolizione del finanziamento pubblico ha profondamente indebolito il sistema dei partiti e la qualità della democrazia in Italia
Nino Oddo
Le vicende politiche delle ultime settimane confermano quello che sostengo da tempo. Le innovazioni introdotte dopo il 1992 nella cosidetta seconda repubblica hanno prodotto una situazione decisamente peggiore di quella precedente. L’abolizione del finanziamento pubblico ha profondamente indebolito il sistema dei partiti e la qualità della democrazia in Italia. Cito solo 2 esempi: i cambi di casacca, rarissimi nel passato, sono diventati una triste consuetudine a tutti i livelli. La qualità, il prestigio e l’autorevolezza di chi fa politica, dai comuni al parlamento, e’ scaduta miseramente. Ma anche il livello morale si è ulteriormente degradato.
La corruzione e il clientelismo imperano non solo nella classe politica, ma anche negli apparati burocratici che vi girano attorno.
I movimenti che dovevano sostituire i partiti hanno tutti fallito. Sono caratterizzati da personalizzazioni delle leadership, accentuati da sistemi elettorali, anche qui si è peggiorato, nei quali l’unico criterio di selezione della classe dirigente è la fedeltà al capo.
Tornare indietro non è sbagliato in questi casi. Ripristinare il finanziamento pubblico ha un costo certo, ma io come cittadino voglio pagarlo se mi assicura una democrazia migliore di quella americana ad esempio, dove i politici vengono finanziato da lobby che perseguono interessi privati. Ripristinare le preferenze, pur con i rischi di inquinamento del voto in regioni come la sicilia, riavvicina i cittadini alle urne certamente.
Cambiare i regolamenti scoraggiando economicamente i cambi casacca potrebbe essere un buon intervento.
Ma il vero cambiamento dovrebbero farlo i cittadini. Prendendo esempio da quello che stanno facendo in Francia e Spagna. Dove la gente fa sentire la propria voce, manifestando e facendo sentire il fiato sul collo a chi sta dentro i palazzi del potere.
On. Nino Oddo – Segretario nazionale PSI

