Europa divisa sulla Russia. Italiani i più “morbidi”, francesi i più intransigenti

0
/var/www/clients/client1/web34/web/wp-content/uploads/2026/10/20261030_1899

ROMA (ITALPRESS) –. E’ quanto emerge da un’i
Il dibattito che attraversa le istituzioni comunitarie e la politica, tra chi chiede sanzioni e chiusura e chi preferisce il dialogo, si ritrova anche tra i cittadini. sempre il
Le differenze tra Paesi sono marcate. La linea intransigente trova il massimo consenso in Francia, dove arriva al 46%, dieci punti sopra la media europea. In Italia prevale invece l’opzione del dialogo, scelta dal 43% degli intervistati.Alla base della cautela c’è soprattutto il timore di un’escalation. Il 69% degli europei si dice preoccupato che il conflitto possa degenerare ed estendersi fino a una guerra vera e propria tra Unione Europea e Russia: il 21% è molto preoccupato, il 48% abbastanza. Il restante 31% è meno in apprensione.Come spiega Fonda, le maggiori inquietudini si registrano nei Paesi dell’Est, più vicini alla Russia, mentre l’Italia presenta la quota più bassa di persone in ansia per un possibile scontro diretto: il 44%.A orientare gli atteggiamenti incide anche la crisi energetica. L’approvvigionamento di gas dalla Russia si è ridotto drasticamente e, in una fase di forte sofferenza per il potere d’acquisto, appesantito dai prezzi dell’energia, molti cittadini guardano con favore a una ripresa delle forniture.Sono più della metà quanti la vorrebbero, ma divisi sui tempi: il 32% è favorevole solo dopo la fine della guerra in Ucraina, il 30% anche prima. – sottolinea Fonda -,, sia per il rischio di un allargamento del conflitto sia per il costo dell’energia.Il quadro che emerge è dunque quello di un’Europa che non ha ripensato il proprio sostegno a Kiev, ma che fa i conti con timori concreti, di sicurezza e di bilancio familiare.– Foto Swg-Polling Europe –(ITALPRESS).

Banner Rag Giuseppe Pannullo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *