Il prossimo weekend le Vie dei Tesori a Termini Imerese, Santa Flavia e Corleone
I ballerini dialogano con le opere d’arte a Termini Imerese. A Santa Flavia si gusta un aperitivo fenicio e si partecipa a un “cunsulatu”. A Corleone una biblioteca con le cinquecentine dei conventi scomparsi
TERMINI IMERESE – SANTA FLAVIA – CORLEONE. Fare yoga al tramonto guardando il mare nel teatro appena rinato, o applaudire i ballerini che dialogano con le opere d’arte; assaggiare il vino speziato con miele alla maniera degli antichi fenici o scoprire che i riti funebri punici erano molto vicini al nostro cunsulatu; o che la “città regia” possiede una biblioteca di 23 mila volumi, superstiti da conventi che non esistono più. E tanto altro, Le Vie dei Tesori si prepara ad un secondo fine settimana in cui le vere protagoniste saranno le esperienze inattese, particolari, che avviano un colloquio segreto con i luoghi che aprono le porte. Termini Imerese, Santa Flavia e Corleone abbracciano Palermo e sabato e domenica (17 e 18 ottobre) si preparano ad accogliere i visitatori curiosi e appassionati. Sono realtà profondamente diverse, ma ogni città ha deciso di presentarsi nuova di zecca, con l’aiuto delle associazioni e delle tante scuole coinvolte. Il programma continua anche a Catania, Caltanissetta, Marsala e Sciacca, sempre con il main sponsor Unicredit, con il gruppo Mangia’s, Poste Italiane e il Rotary.
TERMINI IMERESE. Lo scorso weekend sono stati gli stessi termitani a raggiungere il Castello appena inaugurato dopo tre anni di lavori, e il Teatro a ventaglio affacciato sul mare: da quassù si abbraccia praticamente tutto il golfo, ma è soprattutto una bellissima prova di riappropriazione del territorio. Sabato alle 18, sarà possibile partecipare a una sessione di yoga al calar del sole con la maestra Gizem, mentre le visite al teatro saranno teatralizzate dagli allievi dell’ICS Balsamo-Pandolfini, su testo e regia di Maria Rita Costanza. Ma è tutta Termini Imerese da scoprire: entrare nelle antiche Terme romane è un viaggio quasi surreale, con l’aria che diventa sempre più calda avvicinandosi alle polle dove l’acqua sgorga ancora a 40°; oppure l’occasione unica per visitare il Grand Hotel delle Terme, l’edificio neoclassico progettato da Giuseppe Damiani Almeyda, legato alla storia della Targa Florio e ai soggiorni di Enzo Ferrari. A Santa Caterina, invece, 32 pannelli di fine Quattrocento narrano la vita della santa, accompagnati da iscrizioni in siciliano antico: sabato tra le 10.30 e le 12.30, saranno i ragazzi dell’ICS Tisia d’Imera a dare voce alle sue storie e leggende. Nella Cammara Picta del Palazzo del Magistrato, Vincenzo La Barbera dipinse nel 1610 le vicende di Himera; dentro San Bartolomeo, la piccola “bomboniera” nata per la confraternita dei pescatori, ritorna il tema dell’acqua; Sant’Orsola nasconde due chiese sovrapposte e la cripta legata alla confraternita dei Neri. Il santuario della Consolazione conserva la memoria dei miracoli attribuiti alla Vergine e una Madonna del Lume di Tommaso Pollace. Il mondo colorato e radioso di don Totò attende invece nella bottega del carretto siciliano Sperandeo.
Domenica alle 18, 18.45 e 19.30, le sale del Museo civico Baldassare Romano accoglieranno “Corpi in mostra” di Giuseppe Muscarello: Gaia Macaluso e Grazia Montelione dialogheranno attraverso il movimento con tele e sculture. E domenica alle 16 da Villa Palmeri, partirà la passeggiata condotta dall’architetto Roberto Tedesco alla scoperta della Termini romana, tra anfiteatro, curia, Cammara Picta, un assaggio di pani cunzato e una simulazione di combattimento tra gladiatori in piazza delle Terme. Ogni sabato e domenica alle 17, infine, la Lega Navale accompagnerà invece lungo il waterfront per scoprire Termini dal mare: uscita in barca e aperitivo al tramonto.
A SANTA FLAVIA sarà il weekend delle visite guidate, dei percorsi, della scoperta: accanto ai quattro siti che aprono le porte – dall’Antica Trizzana dove si ricoveravano le barche e oggi si discute d’arte, alla chiesa del Lume dove vi narreranno di miracoli, madonne delicate e acqua di mare, all’interattivo Museo del mare; ma soprattutto la tardo barocca Basilica di Sant’Anna dove non si sa se ammirare il baldacchino di Interguglielmi, il monumento funebre del Marabitti, gli stucchi di Sanseverino o gli affreschi dei Fumagalli – sono infatti in programma delle esperienze che guardano al mare da un lato all’eleganza delle ville dall’altro. Questa domenica e la prossima, alle 18, la Necropoli punica ospiterà una particolare visita guidata drammatizzata che racconterà gli antichi riti funerari; e per calarsi ancora di più nell’esperienza, ecco anche un piccolo buffet ispirato ai banchetti funerari del passato, che poi non sono molto lontani dal tradizionale cunsulatu siciliano con cui si sostengono i parenti del defunto. Ma le esperienze non si fermano qui: sabato, alle 17, si può anche raggiungere la famosa casetta bianca con i piedi nell’acqua, la “cartolina” del borgo di Sant’Elia; e alle 18 si può partecipare ad un particolarissimo “aperitivo fenicio” dai sapori intensi: crema di feta, fichi, prugne, miele e frutta secca, innaffiato da vino speziato con miele e aromi; domenica (e anche la prossima) alle 17 invece si va alla scoperta di Porticello, borgo di pescatori devoto alla Madonna del Lume: si parte dal mercato ittico, per raccontare la rinascita di Piano Stenditore, da luogo per le reti a elegante salotto con vista su Pizzo Cane. Infine, sia sabato che domenica mattina alle 11, parte l’Urban tour che abbraccia Villa Filangeri e il suo giardino, con degustazione finale a km0.

CORLEONE condurrà anche questo weekend su un percorso che sposa storia e legalità: è importante e necessario scoprire i faldoni del Maxiprocesso al CIDMA e leggere il nome di Tommaso Buscetta sulla costola di un volume; scorrere al NoMa i nomi delle vittime di mafia. E accanto, la storia: la casa-rifugio di giovane spadaccino, quel san Bernardo, che lasciò la lama e indossò il saio; o la chiesa barocca dell’ex monastero del Santissimo Salvatore. Una sorpresa sarà scoprire che la Biblioteca Francesco Bentivegna accoglie oltre 23 mila volumi, pergamene, cinquecentine appartenuti alle congregazioni conventuali che giunsero nella città delle cento chiese (e chissà quanti conventi): francescani, domenicani, cappuccini. Domenica alle 10.30 una passeggiata condurrà alla scoperta di Corleone, “città regia” dominata dai resti del Castello Soprano e dalla Rocca del Castello Sottano.

I coupon valgono per le città della stessa provincia: quindi Palermo, Corleone, Santa Flavia e Termini Imerese, ma anche coupon non utilizzati in precedenza di Bagheria e Carini. Tutti i programmi delle città che vivono il festival sono on line su www.leviedeitesori.it.
La formula resta sempre la stessa: basta acquisire il coupon per l’ingresso con visita guidata sul www.leviedeitesori.it o negli infopoint allestiti durante il Festival in ogni città. Un coupon da 18 euro è valido per 10 visite, da 10 euro per 4 visite e da 3 euro è valido per un singolo ingresso. Per gli eventi, coupon da 6 euro. A chi prenoterà verrà inviata per mail una pagina con un codice QR con giorno/orario di prenotazione da mostrare all’ingresso dei luoghi sul proprio smartphone o stampata. In alternativa, ci si può presentare direttamente all’ingresso dei luoghi mostrando la pagina con il codice QR ricevuta via mail al momento dell’acquisto, ma si entrerà soltanto se ci sono posti disponibili. I coupon non sono personali e possono essere utilizzati da più visitatori, anche simultaneamente e in posti diversi, fino a esaurimento del loro valore. Per chi è sprovvisto del coupon “multiplo” saranno disponibili nei luoghi solo ticket da 3 euro. I coupon sono donazioni scaricabili dalla dichiarazione dei redditi a organizzazioni non lucrative di utilità sociale.

