Fine vita, Terrana (Udc): “No all’eutanasia. La risposta alla sofferenza deve essere la cura, non la morte”
«Una società che vuole dirsi civile non possa rispondere alla sofferenza semplicemente anticipando la morte, ma debba mettere al centro la persona, la sua dignità e il diritto a non essere lasciata sola».
«Condivido pienamente le parole espresse dal Segretario nazionale dell’UDC sul tema del fine vita. La mia posizione è chiara: sono contrario all’eutanasia».
Lo dichiara l’On. Decio Terrana (Udc), che interviene nel dibattito sul fine vita sottolineando come «una società che vuole dirsi civile non possa rispondere alla sofferenza semplicemente anticipando la morte, ma debba mettere al centro la persona, la sua dignità e il diritto a non essere lasciata sola».
«Non è una questione di giudicare chi vive condizioni di sofferenza estrema – prosegue Terrana – né di imporre le proprie convinzioni. È una questione di valori e di responsabilità: di fronte alla fragilità dobbiamo offrire più cura, più assistenza, più vicinanza e più dignità».
«Lo Stato – aggiunge – deve garantire il diritto alla cura e deve fare molto di più per le cure palliative, per l’assistenza domiciliare e per quelle strutture capaci di accompagnare la persona e sostenere concretamente le famiglie nei momenti più difficili».
«Da cattolico e da uomo impegnato nelle istituzioni – conclude Terrana – credo che la vita e la dignità della persona debbano rimanere sempre al centro della nostra azione politica. La vera civiltà non consiste nel trovare il modo di anticipare la morte di chi soffre, ma nel fare in modo che nessuno, soprattutto nei momenti di maggiore fragilità, si senta solo o diventi un peso per la propria famiglia e per la società. La risposta alla sofferenza deve essere la cura, l’accompagnamento e la vicinanza: mai l’abbandono».

