Istituzione dell’Unità di pedagogia scolastica: l’Ars non approva il disegno di legge presentato da Marchetta (Udc)
Marchetta (Udc): ” Rimane in me una forte delusione per queste epilogo ma anche la consapevolezza di aver agito con coerenza, responsabilità e rispetto delle istituzioni”
on. Rosellina Marchetta
L’Assemblea regionale siciliana, nel corso dell’ultima seduta, non approva il Disegno di legge numero 316 presentato l’8 marzo 2023, dalla parlamentare regionale dell’Udc Rosellina Marchetta, volto a istituire l’Unità di pedagogia scolastica per lo sviluppo della comunità educante e per la promozione del diritto all’educazione, all’istruzione nella regione siciliana.
La parlamentare dell’Unione di centro ha sollecitato più volte sia gli assessori competenti, sia all’interno degli organi parlamentare, l’iter di approvazione del disegno di legge che ha completato il percorso in commissione cultura ed è stato oggetto di audizione anche in commissione bilancio. “In entrambe le sedi – sottolinea Marchetta – è stato espresso parere favorevole”. Il provvedimento, tuttavia, con la motivazione della mancanza di copertura finanziaria non è mai arrivato in aula. Durante l’iter parlamentare il costo dell’iniziativa è stato sensibilmente ridotto spettando l’ipotesi di avviarne comunque l’attuazione e valutarne in seguito gli sviluppi. “Nel frattempo ho visto approvare leggi certamente meritevoli ma ritengo che questa proposta per importanza che riveste sul piano educativo e sociale – afferma Marchetta – costituisca una priorità assoluta. In seguito come gruppo parlamentare, abbiamo presentato un emendamento collegato al disegno di legge (numero 10 30 stralcio Quinta commissione – legge di stabilità regionale per il triennio 2026/2028) prevedendo espressamente che dall’attuazione della norma non derivassero nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale”.
L’emendamento esitato positivamente all’unanimità dalla Quinta commissione stabiliva: il riconoscimento del ruolo fondamentale della scuola per lo sviluppo integrale e la persona del cittadino; istituzione dell’Unità di patologia scolastica nelle scuole di ogni ordine e grado; la valorizzazione del ruolo di pedagogisti e degli educatori professionali socio pedagogici, operanti con autonomia scientifica e responsabilità deontologica; azioni concrete per il contrasto alla povertà educativa, alla dispersione scolastica, al disagio giovanile, al bullismo e al cyberbullismo, invarianza finanziaria della misura.
“Nonostante il percorso compiuto e gli incontri avuti con gli assessori competenti, non si aggiunti ad alcuna soluzione. Questa ennesima mancata approvazione – evidenzia Marchetta – rappresenta per me motivo di profonda amarezza da oltre tre anni sono impegnata con serietà, continuità e senso di responsabilità nel restituire dignità al ruolo dei pedagogisti e nel valorizzare la funzione fondamentale all’interno delle scuole, senza, tuttavia, riscontrare il necessario ascolto né adeguata attenzione. Prendo atto con sincero rammarico che la realtà istituzionale e il confronto costruttivo non hanno prodotto risultati concreti. Mi dispiace costatare una sensibilità insufficiente verso un tema di grande rilevanza sociale ed educativa mentre si riescono a trovare soluzioni per altre iniziative, talvolta, di minore impatto. Desidero, inoltre, sottolineare che durante il mio mandato parlamentare non ho mai perorato una causa contraria all’interesse pubblico come non ho mai votato contro un provvedimento della maggioranza anche quando non lo condividevo pienamente per senso di responsabilità e di appartenenza. Oggi sento il dovere di esprimere pubblicamente la mia profonda amarezza per la mancata approvazione di una norma che considera essenziale. Il pedagogista è una figura centrale del rapporto tra scuola alunni e famiglia soprattutto nei momenti di difficoltà. Ogni volta che fatti di cronaca drammatici colpiscono il mondo giovanile tutti esprimiamo dolore e indignazione ma poi non si ha il coraggio di adottare strumenti strutturali di prevenzione e accompagnamento della crescita”.
“Ho cercato persino la soluzione di un emendamento senza copertura finanziaria – conclude Marchetta – pur di costituire formalmente l’Unità di pedagogia scolastica e avviare un percorso concreto. Rimane in me una forte delusione per queste epilogo ma anche la consapevolezza di aver agito con coerenza, responsabilità e rispetto delle istituzioni”.
Intanto, in questi anni, numerosi Comuni siciliani con atti deliberativi dei Consigli Comunali si sono espressi positivamente in merito alla riforma plaudendo all’iniziativa di legge che arricchisce l’offerta formativa delle comunità scolastiche educandi auspicando l’approvazione in tempi rapidi.

