Variazioni di bilancio all’Ars, M5S: “Manovra pessima, daremo battaglia comma per comma”
I Fit sono mancette. Dirottino queste somme sui bisogni dei siciliani e noi non voteremo contro
«Altro che variazione di bilancio, questa è una finanziaria vera e propria e per giunta carica di soldi che però non servirà ai bisogni dei siciliani, quanto a coltivare le clientele dei deputati della maggioranza. Le somme destinate ai Fit? Sono mancette, le dirottino sui veri bisogni dei siciliani e noi non voteremo contro. Hanno bocciato una marea di nostri emendamenti che avrebbero dato concrete risposte ai cittadini, ma in aula sarà battaglia, emendamento per emendamento, perfino comma per comma».
Lo hanno detto oggi i deputati M5S nel corso di una conferenza stampa tenuta all’Ars dal capogruppo Antonio De Luca, dal coordinatore regionale e componente della commissione Bilancio Nuccio Di Paola e dalle deputate Roberta Schillaci e Lidia Adorno.
“In aula – ha detto Di Paola – arriverà un testo di 120 articoli anche a causa degli emendamenti presentati dallo stesso governo sul suo testo base, tra questi la norma-spot sul contributo ai giovani studenti che ho battezzato norma Occhiuto perché scopiazzata da quella presentata in campagna elettorale in Calabria. È una norma che non sarà mai attuata e di questo credo sia convinto lo stesso assessore Dagnino, cui ho chiesto spiegazioni. Questa come tante altre norme che non hanno visto mai la luce come quella-bandiera approvata nei mesi scorsi relativa alle imprese di donne e giovani, bloccata perché ha suscitato poco interesse, visto che era scritta male. Intanto si bloccano somme preziose che sarebbero vitali in altri settori. Noi in commissione bilancio abbiamo presentato emendamenti semplici per rifinanziare capitoli importanti come, ad esempio, il bonus bebè. Grazie alla nostra pressione hanno aumentato i fondi sul carburante e fatto stanziamenti per gli agricoltori per i quali inizialmente non avevano previsto nulla. Ma tantissimi sono i nostri emendamenti che sono stati bocciati e che rispondevano ad un solo interesse, quello dei siciliani».
Di Paola si è soffermato poi sugli scandali che con incredibile frequenza stanno travolgendo il centrodestra.
«Non basta – ha affermato – fare a gara a chi fa per prima il comunicato stampa di indignazione, occorre un vero cambio di passo sulla questione morale e faccio appello a tutto il campo progressista perché su questo terreno si volti veramente pagina una volta per tutte».
«In commissione – ha detto De Luca – abbiamo assistito alla logica delle targhe alterne sugli emendamenti, se arrivavano dalla maggioranza passavano perché considerate norme di espansione, quelli dell’opposizione invece norme da variazione con somme da spendere entro il 2026. Spesso le nostre non le guardavano nemmeno o quantomeno non le approfondivano prima di bocciarle. Questa non è politica, è mercimonio. Bisogna cambiare registro, proviamo a fare dimenticare che questo è il governo delle mancette, togliamo di mezzo i Fit e diamo queste somme a chi ne ha bisogno. E la si finisca di prendere in giro i siciliani, se vogliono dare le somme al Comune di Mineo lo dicano chiaramente senza fare assurdi giri di parole».
Sugli emendamenti del M5S bocciati sono intervenute Schillaci ed Adorno. Abbiamo presentato emendamenti per la prevenzione degli incendi, per il potenziamento dei mezzi per lo spegnimento dei roghi, per i libri per le famiglie meno abbienti, per il bonus partorienti da estendere anche alle zone disagiate oltre che alle isole minori, per le borse di studio per le specializzazioni mediche, per il reddito di libertà di cui le donne hanno davvero bisogno per allontanarsi dalle famiglie violente. Tutti bocciati. È rimasto quello per l’efficientamento energetico che avevamo pensato per le scuole che è stato ridotto da 50 milioni a 16 e quello della riforestazione ridotto da cinque milioni a tre».
«Mentre venivano aumentate le indennità dei presidenti dei Liberi consorzi – ha detto Adorno – sono state bocciate nostre proposte come quella che prevedeva l’assunzione di medici specializzati da inserire nelle case di comunità e negli ospedali di comunità che sono dei gusci vuoti. Per quanto riguarda l’efficientamento energetico, non solo hanno tolto risorse rispetto alla nostra proposta ma non hanno previsto gli impianti fotovoltaici che avrebbero permesso alle scuole siciliane di risparmiare sull’energia».

