L’antica Aluntium si racconta attraverso il volume dell’archeologo e bizantinista Ewald Kislinger
Domenica 20 Settembre alle ore 19 al Circolo “Dante Alighieri” di Sant’Agata Militello (Me), verrà presentato il libro “Spigolature Bizantine dal Valdemone Centrale”
Domenica 20 Settembre alle ore 19 al Circolo “Dante Alighieri” di Sant’Agata Militello (Me), verrà presentato il libro “Spigolature Bizantine dal Valdemone Centrale” di Ewald Kislinger, edito dall’ Istituto Siciliano di Studi Bizantini e Neoellenici.
L’incontro culturale ha come obiettivo di riportare alla luce, attraverso gli studi di anni del professore Kislinger, alcuni dei capolavori della Val Demone, rimasti per lungo tempo sconosciuti.
In apertura i saluti del presidente del Circolo avvocato Maurizio Morabito, a seguire l’intervento della presidente dell’Università della terza età professoressa Pina Germanò e dei presidenti del Rotaract ingegnere Fabio Carollo e del Lions club avvocato Maria Paola Liotta. L’evento è stato organizzato dal Circolo “Dante Alighieri” in collaborazione con la dottoressa Rita Fachile e con l’architetto Sandra Russo mentre l’ufficio stampa è stato curato dalla giornalista Letizia Passarello.
Il volume incentrato soprattutto sui rilevamenti storici emersi nelle zone interessate dai territori di San Marco d’Alunzio, Torrenova e Frazzanò, offre una collocazione definitiva alle antiche città di Demenna e Aluntium, tra le più importanti della Sicilia. Il libro è curato da Carolina Cupane e Francesca Paola Vuturo con la prefazione di Renata Lavagnini.
“Il sito dell’antica Demenna, citato dalle fonti come luogo di insediamento, durante il medioevo, di popolazioni greche giunte in Sicilia dal Peloponneso – si legge nel testo – è stato definitivamente identificato grazie alla fondamentale monografia dedicata all’argomento nel 2001, proprio nella zona di San Marco d’Alunzio in provincia di Messina nella Sicilia nord Orientale”.
Il volume raccoglie gli studi sparsi già pubblicati dall’autore tra il 1995 e il 2011 che approfondiscono e aggiornano le sue precedenti ricerche sui siti archeologici, anche grazie ai nuovi dati risultanti dagli scavi archeologici durati dieci anni, condotti dall’Università di Vienna e diretti dallo stesso Kislinger.
Ewald Kislinger classe 1956 è un bizantinista austriaco che per amore ha adottato il territorio della Valdemone centrale: la moglie Carolina Cupane, appartenente ad una aristocratica famiglia di Mirto,è, infatti, proprietaria di alcuni feudi proprio nella zona di San Marco d’Alunzio – Torrenova.
Dopo la laurea in bizantinistica, storia e filologia classica all’Università di Vienna, Kislinger ha completato i suoi studi con un dottorato in studi bizantini e storia medievale. Dal 1980 al 1981 è stato membro del comitato organizzatore del 16°Congresso internazionale di Studi Bizantini di Vienna. Dal 1982 ha lavorato presso l’Istituto di Studi Bizantini e neo Greci dell’Università di Vienna, prima come assistente a contratto e dopo l’abilitazione in studi bizantini, avvenuta nel 2000, come docente universitario e professore associato. Dal 92 al 2003 ha lavorato alla bibliografia annuale della Byzantinische Zeitschrift e dal 2007 al 2018 è stato chief editor dello Jahrbuch der Osterreichischen Byzantinistik.
“Il lavoro di Kislinger rappresentativo ed esemplare testimonianza del complesso e intenso rapporto che unì l’isola all’oriente greco non solo nell’antichità, ma anche durante il medioevo, si è svolto grazie alla sua intensa presenza nei luoghi, nel corso di molti anni – afferma Renata Lavagnini – in stretto dialogo con altri studiosi locali. Da qui la dedica agli amici Camillo Filangeri e Fausto Bianco”.

