Nascono i Solidali: un movimento del NOI, autonomo, inclusivo e radicato nelle comunità
Solidali è il nome del movimento che abbiamo presentato a Palermo il 30 giugno
Solidali è il nome del movimento che abbiamo presentato a Palermo il 30 giugno. I Solidali nascono come movimento civico indipendente, non collegato ad alcun partito e costruito a partire da un tessuto vivo fatto di cattolici impegnati, realtà civiche, associazioni, volontariato, amministratori locali competenti e liberi. Un mondo che ogni giorno coopera, costruisce, cura e che troppo spesso resta ai margini della politica istituzionale, spesso divisiva e faziosa.
Il nostro — non il mio — è un movimento del NOI, dell’inclusione. Parliamo a tutti, ma ci rivolgiamo in particolare a quel mondo che non urla, che lavora in silenzio, che tiene insieme comunità, famiglie, giovani e anziani. Un mondo che raramente trova spazio nei luoghi decisionali, ma che rappresenta la spina dorsale della Sicilia.
I Solidali guardano con attenzione al mondo cattolico, alle sue energie sociali e culturali, ma non si chiudono in un recinto identitario: abbracciano chiunque condivida l’idea che la politica debba tornare ad essere servizio, responsabilità e cura. Per questo il movimento non partecipa al gioco delle autocandidature né alle dinamiche personalistiche che impoveriscono il dibattito pubblico.

NOI – Solidali non è il contrario di IO: è una declinazione che abbraccia tutti, che mette la persona al centro quando è parte di una comunità, non quando si isola o viene esclusa da un calcolo personale, per dirla in siciliano dal “chi c’è pì mia”. Il movimento nasce per dare voce a chi spesso non può permettersi di parlare se non si assoggetta a logiche di potere: ai giovani, divisi tra partenze e restanze; agli anziani, troppo spesso abbandonati a solitudini e mancanze di cure; ai Comuni, portati allo stremo nella gestione dei servizi essenziali; a chi vive povertà materiali e culturali, come la dispersione di capitale umano; a chi costruisce comunità senza chiedere nulla in cambio.
Ecco perché sentiamo l’esigenza del nuovo: amministratori bravi, associazionismo, giovani, imprenditori, professionisti vari sono alcuni degli attori che hanno animato in questi mesi i nostri incontri mettendo a fuoco temi come l’ambiente, la buona amministrazione, la “restanza”, la solidarietà e altri ancora.
Ecco perché i Solidali dialogano con un mondo ampio e non con un singolo partito, senza però negare che qualcuno è più sensibile e disponibile ad ascoltarci. Non nascono per dividere, ma per unire. Solidali nasce per questo: per un modello di priorità, inclusione e responsabilità.
Emiliano Abramo
Presidente del Movimento Solidali

