Due chef, due visioni. “Frollamente” celebra la frollatura del pesce alla Trattoria del Marinaio
Il 12 maggio la chef Carlotta Andreacchio ospita “SabbaChef” per un’esperienza gastronomica che nasce come incontro, scambio, visione condivisa
Carlotta Andreacchio
Due chef, due visioni, un unico racconto gastronomico che attraversa il mare e ritorna arricchito di nuova tecnica e consapevolezza. Il 12 maggio alle ore 20.30 la Trattoria del Marinaio della chef Carlotta Andreacchio ospita Salvo Pavone, in arte “SabbaChef”, volto e anima del ristorante Sabbagata di Malta, per una cena a quattro mani dal nome evocativo: “Frollamente”.
Un progetto che nasce da lontano, proprio nel ristorante maltese guidato da Sabbachef, dove Carlotta Andreacchio ha intrapreso un percorso di formazione dedicato alla frollatura del pesce, in cui ha affinato la tecnica di questa lavorazione che trasforma il pescato in qualcosa di sorprendente. Si tratta di una pratica ancora non molto diffusa ma capace di esaltare consistenze, profumi e complessità gustative della materia prima ittica.

Da questa esperienza prende forma l’idea della cena a quattro mani che affonda le radici in una solida e autentica amicizia. «Questa cena nasce da un viaggio e ritorno a casa, qui a Messina, – spiega chef Andreacchio – con uno sguardo diverso. Insieme allo chef Sabba abbiamo condiviso visioni, tecnica e tempo, e ogni piatto della cena a quattro mani racconta ciò che questo incontro ha trasformato in identità. Per me però c’è anche qualcosa di ancora più profondo. Sono felice, davvero felice, di condividere questa cena con lui. Se penso che siamo cresciuti insieme, che lui ha iniziato quando io ero piccolissima e lo osservavo muoversi dietro i fuochi quasi da un passeggino, oggi essere qui accanto a lui mi emoziona e mi rende profondamente onorata».

«È stato un grande piacere accogliere Carlotta a Malta per una full immersion dedicata ai salumi di mare, un progetto che rappresenta la nostra continua ricerca e la volontà di superare i confini della cucina tradizionale, per raccontare un territorio che parla sempre di più di mare. Durante questi giorni di confronto – aggiunge lo chef – abbiamo condiviso idee, tecniche e visioni, lavorando insieme a una nuova interpretazione della cucina contemporanea: innovativa, identitaria e profondamente legata al mare. Ho accettato con piacere l’invito a Messina, – continua Pavone – una città che custodisce anche Zafferia, il mio paese di origine. Sarà un’occasione speciale per portare avanti questa visione comune e continuare a raccontare, attraverso i nostri piatti, una cucina in continua evoluzione. Infatti, l’incontro a Malta ha dato vita a uno scambio creativo intenso, capace di trasformare esperienza, ricerca e passione in una visione condivisa della cucina che verrà».
«Grandi protagonisti della cena saranno i salumi di mare che interpretano un linguaggio gastronomico nuovo. Con la mia cucina – spiega ancora SabbaChef – porto avanti una ricerca personale: trasformare il mare in qualcosa di nuovo. I salumi di mare nascono da un’idea semplice ma radicale: applicare tecniche antiche della tradizione salumiera al mondo del mare. Non è reinterpretazione, è evoluzione. Partendo da pesci selezionati e lavorati freschissimi, sviluppo processi di trasformazione, maturazione e conservazione che rispettano la materia prima e ne amplificano identità e sapore. Ogni lavorazione è studiata per mantenere equilibrio, pulizia gustativa e riconoscibilità. Il risultato è qualcosa di nuovo, ma profondamente legato alla memoria gastronomica».
La cena a Messina si configura dunque come un’esperienza rivolta a un pubblico attento e curioso, desideroso di scoprire una cucina contemporanea che guarda alla tradizione con spirito innovativo. In abbinamento ai piatti dei due chef ci saranno i vini di Cantine Brugnano che nascono da vitigni prevalentemente autoctoni coltivati su un territorio collinare nella Sicilia Nord-Occidentale. L’azienda con sede a Partinico (PA) è guidata dai fratelli Francesco e Giuseppe Brugnano che hanno ripreso una tradizione di famiglia lunga oltre cinquant’anni.

