Ambiente, Savarino in visita istituzionale nelle riserve naturali nel Trapanese: “Occasione di confronto con gli enti gestori sulla tutela della biodiversità”

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Si tratta di siti unici in cui la straordinaria ricchezza di habitat, di avifauna migratoria, di specie vegetali e di ecosistemi lagunari e di salina convivono da secoli con la presenza dell’uomo e con la storica attività di produzione del sale marino

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«Oggi abbiamo avuto un’importante occasione di confronto con gli enti gestori sui temi della tutela ambientale, della conservazione della biodiversità, della fruizione consapevole e sostenibile dei territori e sulle prospettive di uno sviluppo integrato con le straordinarie peculiarità naturalistiche delle riserve». Lo dichiara l’assessore regionale al Territorio e all’ambiente Giusi Savarino, che si è recata in visita istituzionale in due dei più importanti siti naturalistici della provincia di Trapani, la riserva naturale orientata Saline di Trapani e Paceco e quella Isole dello Stagnone di Marsala.

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«L’iniziativa di oggi – aggiunge l’assessore Savarino – vuole confermare l’attenzione delle istituzioni regionali verso il sistema delle aree protette siciliane, riconosciute come presìdi fondamentali per la salvaguardia degli ecosistemi costieri e lagunari e come risorsa strategica per uno sviluppo territoriale fondato sulla qualità ambientale, sul turismo responsabile e sull’identità dei luoghi».

Le riserve naturali Saline di Trapani e Paceco e le Isole dello Stagnone di Marsala rappresentano due aree di straordinario valore ambientale inserite nel più ampio sistema delle aree naturali protette della Regione Siciliana e della rete di conservazione europea Natura 2000, con l’obiettivo di tutelare la biodiversità, valorizzare il patrimonio naturalistico, storico, architettonico e promuovere forme di fruizione sostenibile dei territori. 

Si tratta di siti unici in cui la straordinaria ricchezza di habitat, di avifauna migratoria, di specie vegetali e di ecosistemi lagunari e di salina convivono da secoli con la presenza dell’uomo e con la storica attività di produzione del sale marino, che ha contribuito a modellare un paesaggio di straordinaria bellezza e identità, riconosciuto per il suo valore naturalistico, storico e culturale, mantenendo nel tempo un equilibrio virtuoso tra conservazione ambientale, tradizioni produttive e valorizzazione del territorio.

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