Vertenza Almaviva, sindacati ricevuti dopo il sit-in alla Presidenza

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Slc Cgil:”Forte preoccupazione. Entrambi i progetti imbrigliati nei gangli della burocrazia”. L’11 nuovo presidio

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Oggi si è svolto il sit-in di protesta delle lavoratrici e dei lavoratori di Almaviva Contact in piazza Indipendenza. “Disastro sociale: 389 lavoratori disperati”, “Basta promesse, vogliamo  fatti”, “Basta passerelle”, le scritte sugli  striscioni durante il presidio. Le organizzazioni sindacali Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl Tlc sono state ricevute dal vicario del capo di gabinetto della presidenza della Regione, Pietro Miosi, alla presenza del funzionario della Sanità Giuseppe Sgroi e delle Attività produttive Lorenzo Ruisi. Sul progetto della  dematerializzazione delle cartelle cliniche occorrono ancora delle verifiche. Sull’altro progetto 116/117, la giunta regionale dovrebbero emanare a breve il decreto  per avviare l’operatività. Il capo di gabinetto dell’assessorato alla Sanità  ha confermato che il decreto è in fase di firma: oggi doveva esserci un incontro con l’Azienda competente per il completamento della struttura tecnica ma é stato rinviato alla prossima settimana. Ruisi ha ribadito l’impegno preso dall’assessorato  delle Attività produttive  per la realizzazione di entrambi i progetti.  

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Il livello di tensione resta alto, come afferma la Slc Cgil. “Di fatto su entrambi i progetti persistono ritardi e incertezze – è il commento a fine incontro del segretario generale Slc Cgil Palermo Fabio Maggio –  Entro dieci giorni è atteso il decreto dell’assessorato alla Salute per l’affidamento all’impresa dei lavori di completamento dell’infrastruttura informatica del progetto 116/117. Restano tuttavia ancora ignoti i tempi per l’effettiva operatività della struttura e, di conseguenza, per l’avvio delle assunzioni dei lavoratori”.

“Sul progetto di dematerializzazione delle cartelle sanitarie, invece – prosegue Maggio – permane una situazione di totale incertezza: allo stato attuale non emergono indicazioni chiare né sul cronoprogramma né sulle modalità di attuazione”.Entrambi i progetti – conclude Maggio – risultano ancora imbrigliati nei gangli della burocrazia, senza scadenze definite. Una situazione che desta forte preoccupazione, soprattutto per i lavoratori attualmente in Naspi, per i quali il tempo scorre inesorabile senza garanzie sul futuro occupazionale”. 

Alla luce di questi ritardi, mercoledì 11 i lavoratori licenziati da Almaviva terranno un presidio sotto la sede dell’Assessorato alla Salute per chiedere risposte concrete e tempi certi. Il tavolo a conclusione ha ribadito con forza “che la risoluzione della vertenza deve essere totale e che bisogna lavorare attivamente sul progetto di digitalizzazione per assicurare la piena occupabilità di tutti i lavoratori ex Almaviva”.

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