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Orlando subisce in diretta la pesante sconfitta della sua maggioranza con la bocciatura dell’emendamento al "Piano delle alienazioni"

Si è appena conclusa la seduta di Consiglio comunale nella quale è stato bocciato dalle opposizioni l’emendamento voluto dal Sindaco che prevedeva di far rientrare il mercato ittico di Palermo nel piano delle alienazioni. Il sindaco e la sua volatile maggioranza hanno ritenuto con insensibilità e indifferenza di non ascoltare gli appelli delle altre forze politiche che chiedevano di poter individuare un percorso alternativo più congruo e trasparente, come aveva chiesto il consigliere Andrea Mineo, vicepresidente della Commissione Bilancio e Commissario cittadino di Forza Italia, che alla questione aveva dedicato molto lavoro, per giungere alla cessione dell’area del mercato ittico. Con ostinazione ha continuato a perorare la propria proposta e al culmine del dibattito ha subito una pesante e cocente sconfitta considerando che il sindaco presente in aula ed era l’estensore della proposta.



“Oggi non si può – afferma il Andrea Mineo – che registrare un dato politico ormai incontrovertibile e cioè la mancanza di una maggioranza e soprattutto di una visione politica a supporto di Orlando. Questa sconfitta cocente matura al culmine di una lunghissima sessione nella quale abbiamo illustrato con argomentazioni forti, approfondite e di buon senso, un percorso alternativo per la cessione dell’area del mercato ittico e la valorizzazione della stessa, nel quale il consiglio comunale, le commissioni competenti, l’amministrazione attiva e l’autorità portuale, potessero addivenire ad un atto compiuto che garantisse gli interessi di tutte le parti coinvolte nella realizzazione di un nuovo mercato ittico a Palermo. Confidiamo – conclude Mineo – che nel più breve tempo possibile si possa elaborare, tutti assieme, un atto deliberativo che tenga conto della proposta avanzata dall’autorità portuale ma soprattutto che tenga in debita considerazione il potere di programmazione che è, e rimane, in capo al consiglio comunale”.



“È emersa tutta l’incapacità di programmazione e pianificazione dell’amministrazione comunale – tuona Fabrizio Ferrandelli – che con un colpo di mano avrebbe voluto creare ancora più incertezza sulle sorti di una attività produttiva già penalizzato dall’incapacità di gestione di questi mesi”.  “Abbiamo dato un segnale incontrovertibile al sindaco circa la difesa delle attività produttive della nostra cotta, ribadendo l’esistenza di percorsi istituzionali lineari, con tempi concordati anche con gli operatori economici e condividi in un piano ben programmato. L’obiettivo non può dirsi ancora raggiunto – conclude Ferrandelli – ma di sicuro da oggi i presupposti sono più solidi”.



“Per la prima volta dopo la mozione di sfiducia al sindaco Orlando – sottolineano i consiglieri comunale della Lega Alessandro Anello, Igor Gelarda e Sabrina Figuccia la maggioranza in Consiglio comunale va frantumi, e lo fa nell’ambito dell’approvazione del piano delle alienazioni con il no all’emendamento proposto dal consigliere Bertolino relativo all’alienazione dell’area dell’attuale Mercato ittico a favore della Autorità di sistema portuale . Come avevamo già detto in occasione della mozione di sfiducia ci troviamo di fronte alla lenta agonia dell’amministrazione Orlando. Ormai al capolinea”.



“Ancora una volta, oggi la Giunta ha provato a fare passare con un semplice emendamento dell’ultimo minuto un importante provvedimento di tipo urbanistico, camuffandolo come una semplice attività di alienazione – afferma la consigliera comunale di Forza Italia Marianna Caronia.



“Nel merito, l’idea della riqualificazione dell’area del mercato ittico non è certamente negativa, ma non è più tollerabile che provvedimenti come questo, che sono a tutti gli effetti di pianificazione urbanistica con importanti ricadute sull’assetto del territorio e sulle attività produttive, non vedano un coinvolgimento pieno del Consiglio comunale. Mentre continuiamo ad aspettare che la Giunta presenti il PRG, nell’attesa si va avanti con provvedimenti pesanti come quello del Centro direzionale, col tram e ora con la riconfigurazione dell’area portuale. Bene ha fatto quindi il Consiglio comunale – conclude Caronia –  a rivendicare il proprio ruolo di Organo sovrano per la pianificazione, rigettando un provvedimento che è figlio di un metodo antidemocratico e che vorrebbe l’assemblea elettiva come mero passacarte della Giunta”.



 



 



 



 




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