Dall’11 al 14 giugno Palermo torna a brindare con Beer Bubble, il festival che racconta birra artigianale, filiere e nuove culture del bere

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Ad arricchire il percorso, un programma di talk, show cooking, musica live e dj set, pensato per vivere la piazza come spazio aperto di scoperta e socialità

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Ventiquattro birrifici, oltre duecento birre in degustazione, dieci punti food, aziende agroalimentari, distillati, show cooking, talk e musica. Palermo torna a brindare con Beer Bubbles, il festival che da dieci anni porta nel cuore della città la cultura del bere artigianale, trasformandola in un’esperienza urbana fatta di degustazioni, incontri, musica e nuove forme di convivialità.

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Da giovedì 11 a domenica 14 giugno, Piazza Castelnuovo e Piazza Ruggero Settimo ospiteranno la decima edizione di Beer Bubbles: un traguardo importante per un festival nato per raccontare la birra craft e cresciuto, anno dopo anno, fino a diventare un appuntamento riconosciuto per appassionati, curiosi, giovani, famiglie e operatori del settore.

Dieci anni di Beer Bubbles significano dieci anni di birrai, produttori, territori, incontri, amicizie nate davanti a un bicchiere e contaminazioni. Ma significano anche dieci anni di cambiamento: è cambiato il modo di bere, è cresciuta l’attenzione alla qualità, si è rafforzato il desiderio di conoscere cosa c’è dietro un prodotto, chi lo realizza, da dove arrivano le materie prime, quali storie e quali filiere porta con sé. Per questo questa edizione guarda soprattutto a un pubblico giovane e consapevole: una generazione che cerca esperienze autentiche, sceglie con più attenzione cosa consumare, dà valore all’artigianalità, alla sostenibilità, alla prossimità, al lavoro dei produttori e alla cultura del bere.

Ad arricchire il percorso, un programma di talk, show cooking, musica live e dj set, pensato per vivere la piazza come spazio aperto di scoperta e socialità. Il centro del capoluogo siciliano diventerà per quattro giorni un grande laboratorio a cielo aperto, dove assaggiare, sperimentare abbinamenti, ascoltare le storie dei produttori e lasciarsi guidare dai birrai tra stili, fermentazioni, profumi e contaminazioni. Ipa, Saison, Blanche, Weizen, Stout, Lager, Sour e molti altri stili saranno protagonisti di un viaggio pensato sia per gli appassionati sia per chi si avvicina per la prima volta al mondo della birra artigianale.

Beer Bubbles, nato per promuovere la birra craft, oggi è una piattaforma di valorizzazione delle eccellenze brassicole, agroalimentari ed enogastronomiche siciliane e italiane. Un festival che mette al centro il lavoro artigianale, le produzioni indipendenti, il rapporto con i territori e una nuova idea di consumo: più curiosa, più informata, più responsabile.

Tra le novità di questa edizione, alcuni birrifici arriveranno per la prima volta a Beer Bubbles, portando a Palermo linguaggi, identità e approcci produttivi molto diversi.

Aimara, da Subiaco, porta con sé un racconto che nasce nel Lazio e attraversa stili classici, suggestioni britanniche, riferimenti belgi e sperimentazioni acide. Una realtà che ha costruito il proprio percorso partendo da un legame forte con il territorio e con la produzione artigianale.

Zona Mosto, da Rho, arriva con un’idea contemporanea di birra: giovane, urbana e immediata. Il suo motto, “Crafting beers for modern drinkers”, racconta bene un approccio che unisce pulizia produttiva, influenze anglosassoni, basse fermentazioni e luppolature moderne.

Muttnik, dall’hinterland milanese, porta a Palermo un immaginario riconoscibile e diretto: birre essenziali, beverine, immediate, con un’identità grafica e narrativa ironica e libera.

Nama Brewing, da Treviglio, lavora soprattutto su lager di tradizione tedesca e birre luppolate di ispirazione americana, con grande attenzione all’acqua, alle materie prime e alla pulizia gustativa. Una presenza che racconta bene una nuova generazione di birrifici italiani: tecnici, consapevoli, ma sempre pensati per il piacere della bevuta.

Non mancheranno due grandi ritorni: Birrificio Lambrate e Jungle Juice Brewing. Lambrate, attivo a Milano dal 1996, rappresenta una delle realtà storiche e più riconoscibili della birra artigianale italiana, con un’identità profondamente legata alla scena craft milanese. Jungle Juice Brewing, da Roma, torna a Beer Bubbles con il suo approccio contemporaneo, creativo e diretto, tra luppolature decise, influenze internazionali e una forte riconoscibilità. Due presenze diverse ma complementari, capaci di raccontare l’evoluzione della birra artigianale italiana: dalle radici storiche del movimento craft alle sue espressioni più attuali, giovani e sperimentali.

Accanto ai birrifici, il festival ospiterà anche momenti di approfondimento e confronto. In programma talk e show cooking realizzati in collaborazione con il Comune di Valledolmo, Cantieri Formativi ‘Mursia’, Idimed e l’Unione Regionale dei Cuochi Siciliani, per raccontare il rapporto sempre più fertile tra birra artigianale, cucina, prodotti agricoli e filiere agroalimentari.

La musica avrà un ruolo centrale con quattro format differenti distribuiti nelle quattro giornate del festival. Si parte giovedì con Limoni Sonori, per inaugurare il festival con un sound fresco e coinvolgente. Venerdì si continua con la musica Live e un repertorio pensato per ripercorrere i brani che hanno fatto la storia: canzoni capaci di attraversare generazioni diverse e di trasformarsi, ancora oggi. Sabato Palermo Sonora, il format itinerante che sta portando la musica tra ville, giardini storici e spazi monumentali della città. Domenica sonorità indie con Tachipirina.

“Arrivare alla decima edizione significa guardarsi indietro e vedere un percorso fatto di persone, relazioni e fiducia”, racconta Maurilio Cassata, organizzatore di Beer Bubbles. “Beer Bubbles è cresciuto insieme al suo pubblico: dieci anni fa parlavamo soprattutto agli appassionati di birra artigianale, oggi parliamo anche a una nuova generazione che vuole conoscere, scegliere meglio, capire cosa beve e cosa mangia. Quest’anno celebriamo dieci anni di lavoro, contaminazioni e crescita, portando a Palermo birrifici storici, nuove realtà e un programma pensato per vivere la birra come un’esperienza”.

“Beer Bubbles è diventato un appuntamento che la città aspetta”, aggiunge Alessia Billitteri, organizzatrice del festival. “Per quattro giorni Piazza Politeama sarà uno spazio urbano aperto, con un evento fruibile gratuitamente, attraversato da musica, birra artigianale, street food, produttori e incontri. La decima edizione guarda all’attenzione per la qualità e alla sostenibilità. Vogliamo che Beer Bubbles sia un luogo in cui divertirsi, certo, ma anche scoprire storie, filiere, prodotti e modi più consapevoli di vivere il consumo”.

Beer Bubbles promuove e valorizza le eccellenze agroalimentari, brassicole ed enogastronomiche, raccontando la Sicilia e l’Italia attraverso i prodotti artigianali, le filiere, le competenze e le persone che le rendono vive.

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