Rogo Sicily by Car: la solidarietà all’imprenditore Tommaso Dragotto

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Albanese: “Solidarietà a Dragotto, imprenditore dalla schiena dritta, saprà andare avanti con maggiore determinazione, confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine”

Tommaso Dragotto

Tommaso Dragotto

“Piena solidarietà e vicinanza all’imprenditore Tommaso Dragotto e a tutta la realtà aziendale di Sicily by Car per il grave episodio verificatosi a Carini, che segue a pochi mesi di distanza il precedente atto intimidatorio. Nessun imprenditore deve sentirsi solo o esposto di fronte alla violenza. Confcommercio sarà sempre accanto agli imprenditori che scelgono di andare avanti, di denunciare, di non piegarsi e di affermare ogni giorno, con il proprio lavoro, i valori della libertà d’impresa, della legalità e della dignità del fare impresa”. È il messaggio di Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo e vicepresidente nazionale con incarico alla legalità dopo quanto accaduto la scorsa notte a Carini. “Siamo di fronte a gravissimi episodi di criminalità che generano anche un clima di inquietudine nel tessuto economico e produttivo del territorio: colpire un’impresa significa colpire lavoro, investimenti, sviluppo e fiducia. Confidiamo nel lavoro degli investigatori affinché venga fatta piena luce sull’accaduto e siano individuati rapidamente i responsabili”. 

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“Quanto accaduto nella notte nella sede della Sicily by Car a Villagrazia di Carini suscita preoccupazione. Esprimo la mia vicinanza al fondatore dell’azienda Tommaso Dragotto e ai lavoratori per l’incendio che ha coinvolto la struttura, causando danni a diverse vetture. Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine affinché venga chiarita al più presto la dinamica dell’accaduto. Alla società e ai dipendenti va la solidarietà del governo regionale e mia personale”. Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.

“A Tommaso Dragotto e a tutti i lavoratori della “Sicily by car” la mia piena solidarietà e vicinanza per la grave intimidazione avvenuta con il rogo doloso nello showroom di Villagrazia di Carini”. Lo afferma l’assessore regionale Alessandro Aricò, aggiungendo: “Si tratta di un episodio inquietante, purtroppo l’ennesimo nei confronti di imprese e aziende del territorio. Ora più che mai dobbiamo fare tutti quadrato, ciascuno nell’ambito delle nostre competenze, per fronteggiare insieme e con assoluta fermezza questa inaccettabile recrudescenza criminale”.

“Esprimo la mia solidarietà a Tommaso Dragotto e a tutta la famiglia di Sicily by Car per quanto accaduto. Saranno gli investigatori a chiarire natura e responsabilità dell’episodio, ma è impossibile non cogliere il clima di crescente tensione che Palermo sta vivendo negli ultimi mesi. Troppi episodi, troppo ravvicinati, stanno alimentando preoccupazione e riportano alla memoria stagioni che questa terra ha pagato a caro prezzo. È un sentimento che non possiamo permetterci di sottovalutare, soprattutto quando a essere colpiti sono imprenditori che hanno scelto di investire, creare lavoro e restare in Sicilia. La nostra città e la nostra regione hanno il dovere di respingere con forza qualsiasi tentativo di intimidazione, violenza o ritorno alla paura. Palermo non può ripiombare in un clima che ricorda gli anni più difficili della sua storia. A Tommaso Dragotto rinnovo la mia vicinanza personale e istituzionale, con l’auspicio che si faccia rapidamente piena luce sull’accaduto e che questa escalation di episodi possa fermarsi prima che diventi un segnale ancora più allarmante per tutta la comunità”. Lo dichiara l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo.

“Esprimo sdegno per l’incendio di stanotte ai danni della Sicily by car. Alla società e ai lavoratori va la mia solidarietà. Oggi più che mai è necessario rilanciare un impegno corale contro il racket. La commissione Antimafia è al fianco degli imprenditori e delle attività economiche e per questo domani ci riuniremo nella borgata marinara di Sferracavallo, insieme a sindaci, cittadini, organizzazioni di categoria delle imprese, associazioni antimafia e antiracket. Occorre costruire una solidarietà diffusa della società civile contro le vittime di estorsione”. Lo ha detto il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.

“Solidarietà ai lavoratori del centro di auto usate di Sicily by Car a Villagrazia di Carini e alla proprietà per il vile attentato che mette a rischio l’azienda e la serenità di una comunità Esprimiamo preoccupazione per questa nuova ondata di intimidazioni che stanno danneggiando tante realtà palermitane, come successo in questi giorni a Tommaso Natale, a Sferracavallo e ora a Villagrazia di Carini. Siamo vicini alla comunità di Carini e di Villagrazia di Carini e condanniamo tutte le forme di violenza e di pressione mafiosa nei confronti di quanti vivono del proprio lavoro e creano occasioni di lavoro nella nostra terra”. Lo dichiarano Matteo Savasta, responsabile Camera del Lavoro di Carini, Fabio Lo Monaco, segretario generale Filt Cgil Palermo e Mario Ridulfo, segretario generale Cgil Palermo.

”A Tommaso Dragotto, imprenditore lungimirante e da sempre appassionato della propria terra, e a tutto il personale di Sicily By Car esprimo i più vivi sentimenti di solidarietà e rinnovata stima per il nuovo, gravissimo e vile atto intimidatorio che ha coinvolto l’azienda”. Lo dice Alessandro Albanese, presidente della Camera di Commercio Palermo Enna.  “La Camera di Commercio – aggiunge Albanese – è vicina e solidale con Tommaso Dragotto, un uomo dalla schiena dritta che non si farà certo intimidire da questi sciacalli mafiosi e che saprà andare avanti con maggiore determinazione. In questo momento così delicato, tutta l’imprenditoria palermitana deve pensare che non ci può essere più impresa e attività sana che si pieghi al giogo della mafia e del racket delle estorsioni. Nel rinnovare la nostra vicinanza a Tommaso Dragotto e a tutti i dipendenti dell’azienda siciliana – conclude Albanese – confidiamo nelle indagini e nel lavoro delle forze dell’ordine affinché si possano individuare al più presto gli autori di queste reiterate intimidazioni criminali”.

La CNA Palermo, in una nota, esprime forte preoccupazione per il clima di crescente tensione e per i gravi episodi di violenza che negli ultimi giorni hanno colpito la città di Palermo, generando allarme tra cittadini, imprenditori e operatori economici. L’incendio che ha interessato il nuovo showroom dell’imprenditore palermitano Tommaso Dragotto, così come i recenti episodi di violenza verificatisi in città, impongono una riflessione seria sul tema della sicurezza urbana, della tutela delle attività economiche e della serenità sociale del territorio.

“Le imprese hanno bisogno di operare in un contesto sicuro, stabile e improntato alla legalità. Non possiamo permettere che si diffonda un clima di paura o di sfiducia che rischia di colpire il tessuto produttivo e l’immagine stessa della nostra città” – dichiara Mario Leone, direttore divisione organizzazione ed economia di CNA Palermo. “CNA Palermo rappresenta una parte fondamentale della società palermitana, fatta di imprese, artigiani, lavoratori e famiglie che ogni giorno contribuiscono allo sviluppo economico e sociale del territorio. Per questo riteniamo indispensabile essere parte attiva del confronto istituzionale sui temi della sicurezza e della tutela delle attività produttive”. “Abbiamo chiesto al Prefetto di Palermo di poter partecipare ai tavoli di confronto dedicati alla situazione della città e abbiamo ricevuto un immediato riscontro positivo, con l’invito ufficiale al primo incontro previsto per l’8 giugno. Ringraziamo la Prefettura per l’attenzione e la disponibilità dimostrate”. “Solo attraverso una collaborazione concreta tra istituzioni, forze dell’ordine, rappresentanze sociali e mondo produttivo sarà possibile rafforzare il presidio di legalità e dare risposte efficaci ai cittadini e alle imprese” – conclude Leone.

“Esprimiamo solidarietà e vicinanza all’imprenditore Tommaso Dragotto e ai lavoratori della Sicily by Car, dopo l’incendio nella sede aziendale di Villagrazia di Carini in provincia di Palermo. Un episodio inquietante, l’ennesimo, che deve spingere le istituzioni e le forze sociali a fare quadrato contro la criminalità e a rimanere accanto alle imprese sane del territorio che non si piegano al racket”. Lo dicono Giuseppe Badagliacca (Cisal Sicilia) e Gianluca Colombino (Cisal Palermo).

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