“Scudo europeo per la democrazia”, il Parlamento Ue approva le proposte

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STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) –. Le raccomandazioni sono contenute in una relazione sulle conclusioni della Commissione Euds, e propongono misure concrete su come l’Ue possa difendere le proprie istituzioni democratiche rafforzando gli strumenti di cui già dispone. I deputati, con questa approvazione, chiedono innanzitutto la creazione di un centro dell’Ue per la resilienza democratica. L’organizzazione dovrebbe fungere da “centro di eccellenza” indipendente per contrastare le manipolazioni e le ingerenze straniere nel settore dell’informazione, nonchè per coordinare le azioni nazionali. La nuova struttura non dovrebbe duplicare gli strumenti esistenti, ma piuttosto riunire in un’unica entità le azioni già in corso a livello dell’Ue, dotandola di una visione, un mandato, un bilancio e una capacità di intervento chiari. La partecipazione dovrebbe essere obbligatoria per tutti gli Stati membri e dovrebbe essere garantito il controllo parlamentare.Nella relazione vengono evidenziati i frequenti attacchi ibridi della Russia contro infrastrutture critiche, tra cui attacchi informatici, sabotaggi fisici, incendi dolosi, attività di spionaggio e disturbi del segnale, nonchè attività analoghe provenienti da Bielorussia, Cina, Iran e Corea del Nord. I deputati chiedono di ampliare le sanzioni nei confronti di coloro che facilitano la disinformazione e di quanti contribuiscono a eludere le sanzioni esistenti. Condannano inoltre la “lista nera” di funzionari dell’Ue, giornalisti ed eurodeputati stilata dalla Russia per motivi politici e utilizzata come strumento di guerra ibrida. Poichè tali attacchi si verificano in gran parte nella sfera digitale, i deputati chiedono un’applicazione rigorosa delle norme digitali esistenti (come le leggi sui servizi digitali e sull’intelligenza artificiale), anzichè introdurre una nuova legislazione. Chiedono inoltre che le piattaforme siano chiamate a rispondere del loro operato e facciano di più per contrastare le ingerenze elettorali operate attraverso bot e per proteggere il dibattito democratico. La relazione sottolinea che la libertà di espressione e di informazione sono diritti che tutelano gli esseri umani, non le macchine., ha detto la presidente del Parlamento Europeo, Roberta nel corso di una conferenza stampa dopo il voto. – ha aggiunto Metsola -. – Foto Italpress –(ITALPRESS).

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