Saccharum è la 27ª pizzeria d’Italia e la migliore di Sicilia
Pioggia di premi per Gioacchino Gargano oltre al titolo di migliore pizzeria della Sicilia 2026 anche il premio speciale Made in Italy
La pizzeria Saccharum di Altavilla Milicia conquista un nuovo, importante traguardo. Nella classifica nazionale di 50 Top Pizza sale al 27° posto, guadagnando cinque posizioni rispetto allo scorso anno, quando si era fermata al 32°. Ma la serata riserva altri due riconoscimenti: il titolo di migliore pizzeria della Sicilia 2026 e il premio speciale Made in Italy.
Tre premi che raccontano lo stesso lavoro, portato avanti giorno dopo giorno da Gioacchino Gargano, pizzaiolo e cuoco, e dalla moglie Loredana Sparacino, che in sala cura ogni dettaglio con misura ed eleganza. Il salto dal 32° al 27° posto non è un episodio isolato: è il prosieguo e di una scalata che dura da anni e che apre a Saccharum le porte della 50 Top Pizza World, la guida che riunisce le migliori pizzerie del pianeta, riservata alle prime trenta classificate.

“È sempre una nuova emozione ricevere un riconoscimento come il premio speciale ‘Made in Italy 2026’ “, racconta Gioacchino Gargano. “Un premio che ci onora e che conferma come il nostro lavoro di ricerca costante nell’arte bianca debba proseguire in maniera instancabile. Nelle nostre pizze, così come nella nostra carta dei vini, scegliamo solo l’eccellenza delle materie prime di tutto il territorio italiano. Crediamo fortemente nella ricerca continua, e il mio background da chef non smette mai di emergere: continua a creare, a contaminare le mie pizze con il mondo della cucina che fa parte di me e che mi permette di spaziare, unendo la cucina al mondo dei lievitati. Ma il ringraziamento più grande va alla nostra squadra, che insieme a Loredana ci accompagna ogni giorno: grazie al loro duro lavoro riusciamo a soddisfare e a ripagare l’affetto dei nostri clienti“.
Un nuovo menù per un nuovo capitolo
Il riconoscimento arriva insieme a un cambio di passo. Saccharum non si accontenta di festeggiare un posto tra le migliori pizzerie d’Italia: lo usa come punto di partenza per ridisegnare il menù, alzando ancora l’asticella sulla selezione delle materie prime, siciliane e non solo.
Tre pizze, in particolare, raccontano questa nuova direzione. C’è Gran Riserva, tra le Spick&Crock, dove la stracciatella di fiordilatte si fonde con il prosciutto crudo di Parma 30 mesi Gran Riserva e il tartufo nero.
Petali di Rosa, è invece costruita sul contrasto tra il pesto di pistacchio home-made e la freschezza della mozzarella di bufala campana.
Infine c’è O mi ami o mi odi, la più divisiva delle tre, costruita non sull’equilibrio ma sull’attrito: il fiordilatte fa da base neutra su cui si innestano la piccantezza acida del gorgonzola di bufala e la sapidità affumicata dello speck, mentre ortaggi e frutta croccante in agrodolce, nocciole e more introducono dolcezza, croccantezza e acidità in sequenza.
Tre pizze diverse, un’unica idea di fondo: tenere insieme tecnica e istinto, radici e curiosità.

