Ritirato per ulteriori approfondimenti il Piano paesaggistico della provincia di Palermo
Figuccia: “Hanno vinto i cittadini, le imprese, la buona politica e il buon senso”
“A conferma della nostra totale e costante disponibilità all’ascolto e al dialogo, abbiamo deciso di ritirare l’attuale proposta del Piano paesaggistico della Città metropolitana di Palermo per consentire ulteriori e necessari approfondimenti”. Lo ha detto l’assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato.
“Si tratta di una scelta precisa – prosegue l’esponente del governo regionale – adottata per venire concretamente incontro alle esigenze dei sindaci e delle comunità locali. Vogliamo dare ai territori l’opportunità e i tempi adeguati per esprimere al meglio le loro istanze, affinché la redazione di questo strumento strategico sia il frutto di una reale e proficua condivisione istituzionale”. “Questo nuovo e più ampio spazio di confronto – conclude Scarpinato – non muta tuttavia la nostra bussola: ogni passaggio normativo continuerà a muoversi nel pieno e assoluto rispetto delle regole, mantenendo come principio saldo e irrinunciabile la massima tutela e salvaguardia del nostro inestimabile patrimonio paesaggistico”.
“Apprezzo la decisione dell’assessore Scarpinato, che va nella direzione auspicata da tempo da Palazzo d’Orléans. Il piano paesaggistico deve nascere dal confronto con i sindaci e le comunità locali, tenendo insieme la tutela del territorio e le esigenze di chi lo vive. Alla luce del ritiro della proposta, la riunione che avevo convocato per questo pomeriggio è annullata”. Lo dichiara il presidente della Regione, Renato Schifani.
“Esprimo piena soddisfazione per il ritiro del decreto sul Piano paesaggistico della provincia di Palermo. Hanno vinto i cittadini, le imprese, i sindaci, i territori, la buona politica e, soprattutto, il buon senso”. Lo dichiara Vincenzo Figuccia, deputato questore dell’Assemblea Regionale Siciliana.
“Ringrazio il presidente della Regione, Renato Schifani, per essere intervenuto con autorevolezza, e lo stesso assessore Francesco Paolo Scarpinato per avere alzato le antenne dell’ascolto e della sensibilità, raccogliendo la voce di coloro che avrebbero subìto direttamente gli effetti del provvedimento. Famiglie, imprenditori, amministratori locali, professionisti e cittadini hanno rappresentato con forza le pesanti conseguenze che il decreto avrebbe prodotto sugli 82 Comuni della provincia di Palermo, bloccando investimenti, attività economiche e progetti di sviluppo. Il ritiro del provvedimento dimostra che, quando le istituzioni ascoltano davvero i territori, è possibile correggere le scelte e trovare soluzioni equilibrate. Non è la vittoria di una parte politica: è la vittoria dell’intera comunità palermitana e di una politica capace di anteporre gli interessi dei cittadini a ogni altra considerazione”.
“Apprendo con favore la notizia del ritiro del Piano paesaggistico della provincia di Palermo, annunciato dall’assessore regionale ai Beni culturali. Ringrazio il presidente della Regione Renato Schifani per essersi immediatamente attivato, dimostrando sensibilità verso le criticità sollevate nei giorni scorsi, convocando per oggi l’assessore e le parti e compiendo, dunque, i passi necessari per giungere a questo importante risultato, che è un importante risultato per tutti. Adesso auspico un vero coinvolgimento degli enti locali, per arrivare ad un nuovo piano che tenga realmente conto delle istanze dei territori e riesca a coniugare la tutela paesaggistica con le esigenze di sviluppo della nostra terra”. E’ quanto dichiarato dal deputato regionale di Forza Italia Marco Intravaia che nei giorni scorsi era intervenuto sottolineando le criticità emerse nell’elaborazione del piano e sollecitando un costruttivo confronto con gli enti locali.
“Apprezziamo la decisione del presidente della Regione, Renato Schifani, di condividere il ritiro della proposta di Piano paesaggistico della Città metropolitana di Palermo. È una scelta necessaria, che va nella direzione che avevamo indicato e che consente di riaprire un confronto per arrivare a uno strumento su misura, capace di coniugare la tutela del paesaggio con le esigenze di sviluppo economico e occupazionale del territorio”. Lo afferma il presidente di Sicindustria, Luigi Rizzolo, che aggiunge: “Un Piano di questa rilevanza non può prescindere dalla concertazione con tutti i soggetti che hanno una responsabilità e una conoscenza diretta del territorio. Per questo è importante che nella nuova fase venga ascoltato anche il mondo produttivo, dal momento che stiamo parlando di uno strumento che incide direttamente su aree industriali e produttive, infrastrutture, insediamenti esistenti e futuri e, più in generale, sulla possibilità per le imprese di programmare investimenti e interventi di sviluppo. Sicindustria è pronta a fare la propria parte, mettendo a disposizione competenze, conoscenza dei territori e delle esigenze delle imprese, perché si possa arrivare a un Piano capace di tutelare il patrimonio paesaggistico senza frenare gli investimenti e le opportunità di crescita”.

