I misteri del Santo Rosario in musica nelle periferie. Fede e comunità al fianco degli ultimi con Rosarium. Carmina Beatae Virginis Mariae

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La grande musica sacra nel cuore di Pallavicino per una rinascita culturale e di inclusione

Concerto Pallavicino

Un intreccio di fede, arte e impegno comunitario. Domani, alle ore 21, la parrocchia Maria SS. Addolorata di Pallavicino, a Palermo, cuore storico della borgata fondata nel 1717 dall’abate Pietro Pallavicino e ancora oggi punto di riferimento identitario e spirituale per la comunità, ospiterà il concerto Rosarium. Carmina Beatae Virginis Mariae, evento dedicato alla tradizione liturgica e alla valorizzazione del patrimonio musicale e strumentale della città.

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L’iniziativa si inserisce in un percorso concreto di attenzione alle periferie urbane e alle comunità più fragili. Questo concerto rappresenta infatti il terzo appuntamento, in tre anni, che porta la grande musica sacra nei quartieri più lontani dal centro, dopo le esperienze nella parrocchia di San Carlo Borromeo ai Pagliarelli e Maria SS. di Pompei a Bonagia. Un cammino che intende affermare, attraverso la bellezza, una presenza viva accanto agli ultimi, rendendo la musica colta accessibile e condivisa. Il coro Giovanni Pierluigi da Palestrina si esibisce su invito del parroco don Emmanuele Di Peri.

Il programma musicale

Il concerto si svilupperà come un viaggio spirituale attraverso i misteri del Santo Rosario. Il repertorio spazierà dalle monodie gregoriane alle polifonie sacre rinascimentali, offrendo un’ampia panoramica della devozione mariana nella storia della musica. Protagonista della serata sarà il Coro “Giovanni Pierluigi da Palestrina”, diretto dal maestro Giosuè D’Asta, compositore, direttore e organista presso la Cattedrale di Palermo e l’Istituto dei Ciechi. Nel corso del concerto, il maestro interverrà anche alla consolle dell’organo con brevi momenti solistici, pensati per valorizzare le rinnovate capacità timbriche dello strumento e integrati armonicamente nel percorso musicale della serata.

L’arte dell’organaria siciliana

L’evento celebra inoltre la conclusione degli interventi di manutenzione straordinaria effettuati sull’Organo a canne Ruffatti, opera di alta ingegneria sonora riportata alla piena efficienza e valorizzata nelle sue potenzialità timbriche dai F.lli Cimino, eccellenza dell’organaria siciliana. L’intervento rappresenta non solo un recupero tecnico, ma anche un segno concreto di cura verso la comunità, attraverso la bellezza come via di elevazione spirituale.

Un quartiere in festa tra musica e sport

Il concerto si inserisce in un momento di profonda rinascita per il quartiere, portando la musica sacra in un contesto popolare e contribuendo ad abbattere le barriere tra “cultura colta” e territorio. Un segno tangibile di come non possa esistere autentica vita ecclesiale senza una presenza concreta nelle comunità, soprattutto nelle periferie, dove la cultura diventa strumento di incontro, inclusione e speranza. Nella stessa cornice di festa, la comunità celebrerà anche l’inaugurazione del nuovo campo sportivo parrocchiale, ristrutturato grazie ai fondi dell’8xmille e intitolato alla memoria del compianto Padre Giuseppe Grillo, indimenticata guida spirituale della borgata.

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