Giuseppe La Rosa nuovo presidente di Confartigianato Ragusa

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La nuova presidenza punta a rafforzare il ruolo di Confartigianato Ragusa nella città e nella provincia, cuore pulsante dell’economia siciliana

Il presidente di Confartigianato Ragusa Giuseppe La Rosa (1)

Giuseppe La Rosa è il nuovo presidente di Confartigianato Ragusa. L’imprenditore ragusano è stato eletto all’unanimità dall’assemblea dei soci, aprendo una nuova fase per l’associazione degli artigiani nella provincia.

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Classe 1977, La Rosa guida da oltre 25 anni la sua azienda e vanta una solida esperienza anche a livello regionale. Nel suo percorso figura, tra gli altri incarichi, la presidenza di Edilcassa Sicilia e ruoli dirigenziali nel sistema associativo.

«Serve un’associazione forte e vicina ad artigiani e piccole imprese – dice La Rosa – capace di rappresentarne il valore. Metto a disposizione esperienza e impegno per affrontare le sfide dei prossimi mesi insieme alla squadra di Confartigianato Ragusa».

Al centro del programma del nuovo presidente di Confartigianato Ragusa ci sono cinque priorità: rappresentanza degli artigiani nei tavoli istituzionali; potenziamento dei servizi su bandi, formazione e credito; sostegno al ricambio generazionale e alle nuove imprese; sviluppo di un’associazione più inclusiva su tutto il territorio provinciale; rafforzamento delle alleanze con gli stakeholder locali.

La nuova presidenza punta a rafforzare il ruolo di Confartigianato Ragusa nella città e nella provincia, cuore pulsante dell’economia siciliana.

I dati economici confermano la crescita del territorio: nel 2025 si registrano 427 nuove imprese a fronte di 191 cessazioni, con un saldo positivo di +236 attività e un tasso di crescita dello 0,67%, il più alto in Italia. Il sistema locale genera circa 5,9 miliardi di euro di valore aggiunto, con un Pil pro capite di circa 20.700 euro.

Positivi anche i dati sull’occupazione, con circa 124.000 occupati e un tasso vicino al 60%, in aumento negli ultimi anni. Le esportazioni raggiungono circa 583 milioni di euro (+3%), trainate dall’agroalimentare.

Un modello economico basato su PMI, artigianato e agroindustria che, secondo Confartigianato, continua a sostenere la crescita e l’occupazione regionale.

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