Odontoiatria, cinema e TV: la figura del dentista nel cinema e in televisione spesso macchiettistica

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Solo recentemente sul grande schermo e nelle serie TV, verosimilmente come nella società in generale, il dentista è stato rappresentato in maniera più realistica, ovvero semplicemente come il medico della bocca e dei denti

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La figura del dentista nel cinema e in televisione, è stata spesso stereotipata e macchiettistica. L’odontoiatra, come ahimè a volte è stato visto nell’immaginario collettivo, è storicamente rappresentato nel mondo della settima arte come un professionista eccentrico, o addirittura sadico o, ancora peggio, un medico di serie B, oggetto di scherno e battute.

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Solo recentemente sul grande schermo e nelle serie TV, verosimilmente come nella società in generale, il dentista è stato rappresentato in maniera più realistica, ovvero semplicemente come il medico della bocca e dei denti.
In questa mia breve carrellata delle figure dell’odontoiatra sullo schermo, voglio proprio iniziare con l’ultima che ho scoperto, la più recente e forse anche l’unica declinata al femminile. Si tratta di un k-drama, una serie Netflix, di 16 episodi, dal titolo “Hometown Cha-Cha-Cha”, andata in onda nel 2021; è la storia di una giovane laureata in odontoiatria che, entrata in conflitto con la titolare della clinica dentale di Seul dove lavora, si licenzia, e decide di aprire una sua “clinica dentale” nel grazioso villaggio di Gongjin, in riva al mare. È una commedia romantica, ben confezionata, godibilissima, ed è degna di nota perché, anche se in modo leggero, come spesso si vede nelle serie coreane, si fa riferimento anche a dei temi etici e deontologici importanti, nella fattispecie si parla infatti di abusivismo odontoiatrico, di “overtreatment” al solo scopo di lucro, e dell’importanza della prevenzione e della salute orale.

Torniamo al passato, facciamo un salto indietro nel tempo di 50 anni, a quella che è stata, probabilmente, la figura del dentista sadico per antonomasia del cinema, il dottor Christian Szell, ne “Il maratoneta”, del 1976, magnifico film, in cui l’ex criminale nazista tortura il povero Thomas “Babe” Levy, magistralmente interpretato da Dustin Hoffman; le terrificanti scene di tortura sulla sedia del dentista di questo film, hanno sicuramente contribuito ad aumentare la paura delle terapie odontoiatriche di un’intera generazione di pazienti, oggi sessantenni.
Ma il dentista nel cinema, per fortuna, non ha fatto solo paura, ma è stato anche oggetto di scherno ed ilarità: è il caso del film “Odio l’estate” del 2020, con il trio “Aldo, Giovanni e Giacomo”, in cui Giacomo Poretti è un odontoiatria in carriera, che ha vinto addiritturail premio “Dentist of the Year”, ultrapreciso e maniaco del lavoro, tanto da trascurare famiglia e vita reale.
Continuando in questo ping pong tra presente e passato, facciamo un altro salto nel tempo, a “Il medico e lo stregone”, di Mario Monicelli del 1957, in cui il dentista in realtà è un cavadenti, ovvero un “abusivo”, in una realtà rurale, in cui la medicina era vista con sospetto, e ci si affidava spesso a figure di praticoni, più “stregoni”, per l’appunto, che medici.

Anche il regista Woody Allen ha rappresentato in modo caricaturale un dentista nel suo film “Blue Jasmine” del 2013, in cui il dr. Flicker (già il nome è tutto un programma, letteralmente si traduce “vibratore”) si invaghisce della protagonista, a dispetto della sua statura e dell’aspetto, nulla a che vedere con l’avvenenza di Jasmine (Cate Blanchett), che lavora nel suo studio.

Tornando ai “dentisti sadici” impossibile non citare “The dentist” del 1996 e il suo sequel “The dentist II” del 1998, in cui l’ossessione per la tortura del protagonista sfocia addirittura nella follia.
Anche la commedia sexy all’italiana ha preso di mira il mio mestiere, e la mitica coppia Lino Banfi ed Alvaro Vitali, hanno reso meno paurose cure odontoiatriche con le loro gag nel film “L’infermiera di notte” del 1979, e sempre il grande attore pugliese, ha reso esilerante la scena nella sala d’attesa di uno studio odontoiatrico, che lui pensava fosse una “casa chiusa”, nel film “Vieni avanti cretino” del 1982.
Non solo i film, ma anche cartoni animati hanno reso omaggio alla professione odontoiatrica. Ne “Alla ricerca di Nemo” del 2003, Philip Sherman è il dentista australiano che cattura il piccolo pesce pagliaccio e lo mette nell’acquario del suo studio, dove i compagni di sventura di Nemo, assistendo ogni giorno alle sedute odontoiatriche, hanno imparato addirittura i nomi degli strumenti che lui usa, e contribuiscono a terrorizzare il povero pesciolino.

Per tornare alle serie TV, con cui ho iniziato, devo citarne quattro: la prima è italiana, “Finalmente soli”, una sitcom del 1999, con protagonista Jerry Scotti, durata 5 stagioni, in cui il noto presentatore è un dentista. Glenn Martin – Dentista da strapazzo, del 2009 un cartone animato, in versione sitcom animata, che racconta le vicende di un dentista in viaggio in auto con moglie, figli, cane e assistente. The Dragon Dentist, una serie televisiva anime giapponese del 2017, in due episodi, che parla delle avventure di una giovane dentista che deve curare i denti di un drago guardiano. “El Dentista” è una mini serie messicana, del 2025, in cui torna la figura del dentista cattivo, qui un torturatore che si ispira a Jack lo squartatore.

Voglio concludere questa carrellata, che ovviamente non ha alcuna pretesa di essere esaustiva, e che potrebbe essere arricchita dai suggerimenti dei lettori, con una chicca, un film capolavoro, “La piccola bottega degli orrori”, del 1986, un musical ironico, in cui ci sono davvero due cammei indimenticabili, che vi consiglio di andare a vedere in lingua originale, con i sottotitoli in italiano: una è ovviamente la figura del dentista sadico (Steve Martin), che fuori dallo studio scorazza in moto con giubbotto di pelle nera e borchie, e a lavoro usa degli improbabili strumenti di tortura, che si è costruito apposta, e si dà la carica con il protossido d’azoto (il gas esilerante); e l’altra è quella del paziente masochista (Bill Murray), che va allo studio odontoiatrico solo per soffrire, anzi, più il dentista lo tortura, piu ovviamente lui gode.
Cinema, film, cartoni animati o serie TV, odontoiatri sadici, comici o sentimentali, ce n’è davvero per tutti i gusti e quindi non mi resta che augurarvi buona visione

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