La salute orale non è un “pacchetto vacanza”
Secondo un report de “Il sole 24 ore”, in almeno un caso su tre, al rientro in Italia, serve intervenire di nuovo per rimediare a errori odontoiatrici o eventi avversi che compaiono dopo 3-6 mesi
In Italia, il fenomeno del cosiddetto “turismo odontoiatrico” ha raggiunto livelli allarmanti; un numero sempre più crescente di pazienti si reca in paesi come l’Albania, la Croazia, l’Ungheria, la Romania e la Turchia, per effettuare cure odontoiatriche, in particolare riabilitazioni protesiche ed implanto-protesiche, attratti da offerte economiche particolarmente vantaggiose o addirittura da pacchetti che, associano alle cure, anche il biglietto aereo, il soggiorno in hotel e magari anche un tour per l’eventuale accompagnatore.
Secondo un report de “Il sole 24 ore”, in almeno un caso su tre, al rientro in Italia, serve intervenire di nuovo per rimediare a errori odontoiatrici o eventi avversi che compaiono dopo 3-6 mesi. Di fronte a questa preoccupante tendenza, l’AIO (Associazione Italiana Odontoiatri) promuove una campagna nazionale di informazione e sensibilizzazione rivolta ai pazienti, con l’obiettivo di favorire scelte consapevoli quando si tratta della propria salute orale.
Un trattamento odontoiatrico, in particolare una riabilitazione protesica, preceduta da estrazioni di denti non più recuperabili, e sostituiti con impianti, si sviluppa attraverso diverse fasi, ognuna delle quali prevede tempi non sempre facilmente prevedibili e standardizzabili per tutti i pazienti. Infatti, ogni caso clinico va affrontato con una valutazione approfondita, attraverso esami diagnostici con attrezzature di ultima generazione (scanner digitali, radiografici 3D, elaborazioni di smile design con software basati sulla tecnologia CAD/CAM) successivamente con una scrupolosa pianificazione terapeutica, cui seguirà l’esecuzione dell’intervento e, soprattutto, con controlli periodici nelle settimane successive all’intervento, fino ad arrivare ai classici controlli semestrali negli anni successivi.
Proprio la continuità dei controlli rappresenta uno degli aspetti più delicati nelle riabilitazioni odonto-protesiche complesse. È di primaria importanza che il paziente possa contare su un professionista di riferimento che segua la guarizione dopo le terapie chirurgiche, monitori la salute dei tessuti gengivali, l’adattamento degli stessi durante l’applicazione di eventuali protesi provvisorie e, in caso di complicazione, intervenga tempestivamente.
Le cure odontoiatriche, ed in particolare quelle implanto-protesiche, non sono un’automobile che si acquista dal concessionario, che fa l’offerta più conveniente, e poi il cliente può decidere in quale officina autorizzata fare i tagliandi. Il successo di una terapia odontoiatrica, non dipende solo dall’atto operatorio, dai materiali dentali usati, dalle tecnologie messe a disposizione del professionista che, quasi sicuramente, anche nei paesi meta del turismo odontoiatrico, almeno in quelli che fanno parte delle Comunità Europea, assolvono agli stessi standard qualitativi, ma anche dal follow-up e dalla manutenzione nel tempo. Ogni riabilitazione necessita di controlli periodici, igiene professionale e monitoraggio costante per garantire stabilità e durata.
In Italia, come negli altri paesi della C.E., leggi molto rigorose regolano la tracciabilità dei dispositivi medici utilizzati. Impianti dentali, componenti protesiche e materiali devono essere certificati e conformi alle normative europee, oltre a essere correttamente documentati nella cartella clinica del paziente. Inoltre, nell’ipotesi, non proprio remota, di un contenzioso medico-legale, per il cittadino/paziente italiano che si sottopone a cure odontoiatriche all’estero, specie in paesi che non fanno parte della C.E., avere gli stesi diritti e le stesse tutele che avrebbe in Italia, non è facilmente ipotizzabile. La campagna nazionale denominata “La salute orale non è un pacchetto vacanza” promossa da AIO prevede la diffusione di materiali informativi, contenuti digitali e iniziative di sensibilizzazione con l’obiettivo di promuovere una cultura della prevenzione, della sicurezza e della responsabilità sanitaria.

