Infrastrutture, Filca Cisl:”Bene apertura raddoppio ferroviario Cefalù-Catelbuono ma preoccupati per blocco cantiere Caltanisetta Palermo”
Filca ha condiviso con Ance la possibilità di trovare una forma di collaborazione per la messa in sicurezza e la ricostruzione di Niscemi e le zone tragicamente devastate dal ciclone Hanry
“Accogliamo con soddisfazione la notizia dell’abbattimento dell’ultimo diaframma della canna dispari della Galleria Cefalù, opera strategica del progetto di raddoppio ferroviario Cefalù/Ogliastrillo–Castelbuono, lungo la linea Palermo–Messina che certifica che il settore edile è in grande fermento ma purtroppo si registrano grandi preoccupazioni per quanto riguarda i i lavori del collettore fognario di Palermo, dove i lavoratori sono in rivolta per il mancato pagamento di due mensilità”.
Lo dicono, in una nota congiunta il segretario regionale della Filca Cisl Sicilia Paolo D’Anca e il segretario della Filca Cisl Palermo Trapani, Francesco Danese, che aggiungono: “E purtroppo si segnala anche il blocco dei lavori per il raddoppio ferroviario Caltanissetta Palermo per le difficoltà dell’impresa esecutrice da tutto ciò si evince che tante opere importanti si stanno eseguendo ma serve un maggiore equilibrio e piu’ attenzione ai lavoratori perché se da una parte ci sono operai che operano in condizioni di tutela, di sicurezza e di garanzia, dall’altra invece purtroppo ci sono lavoratori che piangono e vivono condizioni di grave disagio e che nonostante tutto però non si fermano per garantire la realizzazione di infrastrutture strategiche per i nostri territori. Ci preoccupa, altresì, il blocco dei lavori in cantieri di opere importanti che inficia fortemente il settore dell’edilizia in Sicilia e che è imputabile anche al momento storico che stiamo vivendo, caratterizzato dai conflitti, dalla guerra in Ucraina perché i colossi internazionali che si sono aggiudicati il lavoro per le ferrovie hanno lavori anche lì. Chiediamo – concludono– che si concedano le dovute garanzie a tutti lavoratori perché non ci sono operai di serie A e operai di serie B e invitiamo che si mettono in campo tutte le azioni necessario per garantire sì la realizzazione delle opere che rischiano di trasformarsi in incompiute ma al tempo stesso che venga garantito il diritto sacrosanto alla dignità del lavoro per tutti gli operati impegnati nei diversi cantieri. Come Filca poi abbiamo condiviso con Ance la possibilità di trovare una forma di collaborazione per la messa in sicurezza e la ricostruzione di Niscemi e le zone tragicamente devastate dal ciclone Hanry”.

