Cefalù in festa per il Presidente Mattarella
La gente ha atteso sin dalle prime ore del mattino l’arrivo del Presidente Mattarella. L’applauso all’ingresso in Cattedrale
E’ un giorno di festa quello che ha vissuto Cefalù nell’accogliere, per la prima volta, nella storia della Repubblica il suo Presidente. Il Municipio ha esposto per la lunghezza della facciata da terra a cielo, un immenso tricolore, e addobbato Corso Ruggero, dove è transitata l’auto presidenziale, con tante bandierine.
La gente ha atteso sin dalle prime ore del mattino l’arrivo del Presidente Mattarella. L’applauso all’ingresso in Cattedrale. La consegna di tre doni: due dipinti il Cristo Pantocratore, uno scorcio della marina di Giuseppe Forte, e la copertina del libro di monsignor Crispino Valenziano “Architetti di Chiesa” hanno scandito i primi minuti del Presidente a Cefalù. Poi la firma del “Libro Rosso” che raccoglie la storia della città. “Con grande ammirazione – ha scritto di pugno Mattarella – e rispetto per il Duomo di Cefalù e per la Città, monumento tra i più alti della cultura europea”.
Il Duomo gremito in ogni spazio, tante autorità e sindaci del comprensorio madonita. Tra le navate anche l’artista Michele Canzoneri che negli anni’80 ha realizzato le vetrate della Cattedrale, inserita nel patrimonio Unesco. C’è il rettore di UniCamillus, Gianni Profita, con il presidente del Giglio, Victor Di Maria, citati nel saluto del vescovo Marciante.

Il rigido protocollo rispettato, sino all’ultima parola pronunciata dal presbitero dal Presidente, non ha però retto l’impatto con il calore di una chiesa colma. Tanti cittadini hanno voluto stringere la mano al presidente e il presidente non si è sottratto, tutt’altro. Ha salutato i sindaci presenti, quasi uno ad uno. Si è soffermato per delle foto. Al suo fianco sempre la figlia Laura. Un prete al suo passaggio ripete, gongolando, “Pace e bene”, mentre, un cittadino: “Evviva il presidente”. E qui ancora applausi scroscianti. Quindi la conquista del sagrato che si affaccia sulla piazza Duomo con il sindaco Daniele Tumminello e il vescovo Giuseppe Marciante. Appena fuori i bambini della comunità alloggio per minori “Casa Regina Elena”. Nelle loro felpe spicca l’immagine di una barca e una frase “navigatori di speranza”. Mattarella si sofferma. Il vescovo ne racconta la storia. Poco più avanti ci sono i genitori di ragazzi diversamente abili dell’Associazione Effatà Madonie Onlus. “E’ stato di una umanità disarmante”, ha detto la presidente Monia Cristina. Nel protocollo non era previsto, ma appena ha visto i ragazzi il Presidente si è fermato ricevendo dalle loro mani un quadro realizzato nel nostro laboratorio e una pigna. E’ stata tanta l’emozione da riuscire solo a dire grazie”.
Vincenzo Lombardo

