Meloni “Crescita 2026 può arrivare a +1%, servono risposte strutturali su energia”

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MILANO (ITALPRESS) – “La crescita per il 2026 può arrivare a +1% in linea con le principali economie europee e sopra le previsioni. Sono risultati che ci devono incoraggiare e sui quali insieme si può costruire”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo all’assemblea generale di Assolombarda a Milano. “La crescita in Italia è ancora troppo debole, ma la nostra economia ha dimostrato di saper reggere l’onda d’urto di scenari complessi”, ha aggiunto. “Voglio ringraziarvi a nome della nazione per il vostro contributo. Se l’Italia è forte, autorevole e ammirata nel mondo, il merito è soprattutto delle imprese e dei loro lavoratori”, ha proseguito la premier, sottolineando che “in un mondo che corre sempre più rischia di non esserci spazio per chi indietreggia e per chi tentenna”. Sul fronte energetico, Meloni ha ricordato gli interventi messi in campo dal governo per contrastare il caro prezzi. “Abbiamo stanziato oltre 60 miliardi di euro per proteggere l’Italia dal caro energia. Quando le tensioni in Medioriente e lungo le rotte del Golfo di Hormuz hanno fatto schizzare i prezzi, siamo intervenuti con tagli delle accise e con il meccanismo delle accise mobili. Poi con l’abolizione del bollo auto sulle macchine più utilizzate dalle famiglie”, ha affermato. “Abbiamo rivolto alle principali società e compagnie energetiche un appello a calmierare”, ha aggiunto la presidente del Consiglio, spiegando che “diverse compagnie hanno risposto positivamente e le ringrazio ancora per questo”. Ma, ha avvertito, “questa è gestione dell’emergenza e servono risposte strutturali, se no noi rischiamo di essere sempre più in balia dell’emergenza”. Il governo è al lavoro anche con la Commissione europea per contenere il costo dell’energia elettrica. “Stiamo lavorando per costruire un meccanismo che consenta di contenere il prezzo del gas utilizzato per produrre energia elettrica, il confronto è in fase avanzata e confidiamo di arrivare a breve a una soluzione condivisa”, ha dichiarato Meloni. La premier ha quindi richiamato l’attenzione sulle conseguenze delle tensioni internazionali. “L’Europa deve prendere atto che la crisi in Iran, la chiusura di Hormuz e l’instabilità nel Mar Rosso stanno facendo salire i costi dell’energia, delle materie prime e dei trasporti, e soprattutto alimentano un’inflazione che sfugge al nostro controllo ma che pesa molto sulle famiglie, sui sistemi produttivi e sui conti pubblici”, ha sottolineato. Infine, Meloni ha rilanciato l’obiettivo del ritorno alla produzione di energia nucleare in Italia. “Si sono realizzate le condizioni utili per avviare un percorso che ha un obiettivo ambizioso e necessario, cioè di arrivare ad avere la prima produzione di energia da nuovo nucleare entro il prossimo decennio”, ha detto, concludendo che “si continuerà a lavorare”. (ITALPRESS).Foto: Ipa Agency

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