Consiglio nazionale dell’Udc: Terrana rilancia identità, impegno sociale e radicamento sui territori
Rilancio organizzativo, radici culturali ben salde e attenzione alle fasce più fragili della società. Sono questi i cardini emersi dal Consiglio Nazionale del 26 Febbraio dell’Unione di Centro, riunito a Roma all’Hotel Crown Plaza, per fare il punto sulla fase politica e delineare le prossime iniziative del partito.
Ad aprire i lavori è stato il Presidente dell’Udc, Lorenzo Cesa, che ha richiamato la tradizione popolare e cristiano-democratica della formazione centrista, sottolineando la necessità di rafforzare la presenza sui territori e di consolidare un profilo politico riconoscibile nel panorama nazionale ed europeo. Un intervento improntato alla coerenza identitaria, con un richiamo esplicito ai valori della persona, della solidarietà e della responsabilità istituzionale.
Nel corso della riunione, presieduta dal Segretario Nazionale Antonio De Poli, ampio spazio è stato dedicato agli aspetti organizzativi. Il Segretario ha delineato le linee politiche e organizzative per i prossimi mesi, con particolare attenzione alle politiche che riguardino le esigenze di famiglie, imprese ed enti locali.
Al Consiglio Nazionale è intervenuto anche l’ On. Decio Terrana, responsabile nazionale agli Enti Locali e coordinatore politico dell’Udc in Sicilia, che ha posto l’accento sulla campagna di adesioni, definendola uno strumento strategico per consolidare la struttura del partito e rafforzarne la presenza nelle amministrazioni locali. Secondo Terrana, il tesseramento non rappresenta un mero passaggio formale, ma un momento di partecipazione attiva, utile a costruire una rete solida di amministratori, dirigenti e militanti.
Nel suo intervento, Terrana ha inoltre richiamato con forza l’ispirazione alla dottrina sociale cristiana come bussola dell’azione politica. Un riferimento che, nelle intenzioni del dirigente centrista, deve tradursi in iniziative concrete a sostegno delle famiglie, degli anziani, dei giovani in cerca di opportunità e di quanti vivono condizioni di disagio economico e sociale. E’ proprio per questo ha richiamato all’Unione di tutti i Cattolici per combattere la povertà e poter avere più attenzione agli “ultimi”. La Politica non può sempre e solo parlare alla pancia della gente, ma deve essere anche un vero strumento per combattere per i bisogni delle persone. Per cui diventa necessaria l’unione di tutti coloro che si riconoscono nei valori dello scudocrociato, per avanzare iniziative politiche da declinare in proposte legislative e amministrative coerenti.

