“Il cuore dei Nebrodi batte più forte”: informazione e formazione, per la vita nel cuore del Parco
L’incontro, punta a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della “catena della sopravvivenza” in contesti montani, dove la tempestività del primo soccorso è l’unico strumento per contrastare efficacemente l’arresto cardiocircolatorio
Mettere in sicurezza il cuore pulsante dei Nebrodi attraverso la cultura della prevenzione e la solidarietà, è questo l’obiettivo del convegno che si svolgerà il 6 marzo, alle ore 9.00, nella Sala dei Principi del Castello Gallego di Sant’Agata di Militello. L’evento segna una tappa fondamentale del progetto “Nebrodi Cardioprotetti”, ideato dall’Associazione Parole & Colori.
Al centro della giornata, la consegna del primo di tre defibrillatori (DAE) che l’associazione, guidata da Rosy Piscitello, ha deciso di donare all’Ente Parco dei Nebrodi, nelle mani del presidente Domenico Barbuzza. Il progetto è il risultato di una sinergia virtuosa nata in collaborazione con il reparto di Cardiochirurgia del Policlinico di Palermo. In un territorio caratterizzato da zone di difficile accesso, la presenza di DAE e di personale formato può fare la differenza tra la vita e la morte in attesa del soccorso medico.
«L’informazione e la formazione sono pilastri essenziali per intervenire con prontezza», sottolineano gli organizzatori. Per questo motivo, oltre alla donazione dello strumento, verranno consegnati 15 brevetti di operatore di primo soccorso a dipendenti del Parco e volontari che hanno seguito il percorso formativo BLSD/PBLSD.
Il programma prevede i saluti del primo cittadino Bruno Mancuso, del presidente dell’Ente Parco dei Nebrodi Domenico Barbuzza e dei dirigenti scolastici del territorio, Teresa Santomarco (Liceo Sciascia-Fermi), Tamara Micale (ITIS Torricelli-Tomasi di Lampedusa) e Antonino Macula (Istituto Comprensivo Marconi-Cesareo), evidenziando come la sicurezza cardiaca sia un tema che unisce istituzioni e nuove generazioni.
Dopo le relazioni scientifiche curate dal dottor Guido Latino, medico d’emergenza 118, e dal dottor Salvo Catalano (Policlinico di Palermo), quest’ultimo esperto formatore BLS, i lavori saranno chiusi dalla presidente Rosy Piscitello. Il convegno sarà moderato dalla giornalista Letizia Passarello.
L’incontro, punta a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della “catena della sopravvivenza” in contesti montani, dove la tempestività del primo soccorso è l’unico strumento per contrastare efficacemente l’arresto cardiocircolatorio.

