Trapianti combinati: due interventi salvavita eseguiti in ISMETT
Ad oggi, l’esperienza dell’ISMETT conta complessivamente 70 trapianti combinati
Sono già due i complessi trapianti combinati di fegato e rene eseguiti presso IRCCS ISMETT su pazienti siciliani dall’inizio del 2026, mentre altri quattro pazienti sono attualmente in lista d’attesa attiva per ricevere questo doppio e delicatissimo intervento salvavita. Un traguardo che conferma l’efficacia della rete dei trapianti siciliani. “Il trapianto combinato è un intervento estremamente complesso – spiega il Prof. Salvatore Gruttadauria, Direttore del Programma di Chirurgia Addominale e Trapianto d’Organo di ISMETT -I pazienti in attesa di queste complesse procedure son particolarmente fragili perché a rischio di compromissione e deterioramento di due sistemi vitali e pertanto necessitano di particolari cure . Inoltre, il reperimento di entrambi gli organi è un problema rilevante nella gestione dell’allocazione di risorse preziose come i donatori“
Il successo di questi primi mesi si inserisce in un quadro di eccellenza consolidata. Ad oggi, l’esperienza dell’ISMETT conta complessivamente 70 trapianti combinati, con una casistica che dimostra l’altissima specializzazione del centro. In dettaglio sono stati eseguiti: 38 interventi di fegato e rene; 25 di rene e pancreas; 4 di cuore e rene e 3 di fegato e polmone.
Questi risultati, particolarmente positivi nei trapianti che coinvolgono due organi addominali, saranno oggetto di una presentazione internazionale al prossimo Congresso Mondiale della Società Internazionale del Trapianto di Fegato (ILTS), che si terrà a maggio in Svizzera. In tale occasione, l’Istituto palermitano illustrerà i propri dati specifici sui trapianti combinati fegato-rene e fegato-polmone.
Il trapianto combinato è una procedura simultanea indicata per pazienti affetti da insufficienza terminale di due diversi organi. Si tratta di soggetti estremamente fragili, poiché il malfunzionamento contemporaneo di due sistemi vitali espone a un altissimo rischio di deterioramento clinico.
L’esecuzione di tali procedure richiede, inoltre, un team multidisciplinare che sappia rispondere alle diverse esigenze del paziente e l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia come l’impiego di moderne macchine di perfusione che permettono di ottimizzare la conservazione degli organi e la tempistica chirurgica, riducendo i rischi per il paziente.
“Ogni trapianto combinato portato a termine con successo – sottolinea ancora il prof Gruttadauria – dimostra come la rete trapianti siciliana è una rete efficiente e funzionante. Offrire l’opzione terapeutica del trapianto combinato ai nostri pazienti significa offrire una sanità di qualità ed eccellenza”

