Campofelice di Roccella, domani la Fillea e i familiari collocheranno una stele di marmo per ricordare Mario Cirincione, l’operaio morto in un cantiere due anni fa
Domani alle ore 10, in via Madonnina di Gibilmanna, a Campofelice di Roccella, sarà collocata una stele in ricordo di Mario Cirincione, l’operaio morto sul lavoro il 21 novembre del 2024
Domani alle ore 10, in via Madonnina di Gibilmanna, a Campofelice di Roccella, sarà collocata una stele in ricordo di Mario Cirincione, l’operaio morto sul lavoro il 21 febbraio del 2024. Il 29 dicembre scorso, dopo che lo striscione con il volto di Cirincione e la scritta #Bastamortisullavoro era stato strappato via dal muro esterno del cantiere dell’infortunio mortale, la Fillea Cgil e i familiari avevano appeso nei pressi un nuovo striscione provvisorio.
“Domani – dice il segretario generale Fillea Cgil Palermo Piero Ceraulo – saremo lì assieme all’associazione dei familiari delle vittime e ai familiari di Mario Cirincione per dare forza e voce alla famiglia, che continua a vivere il dramma del proprio caro che ha perso la vita lavorando e al quale ancora oggi, a distanza di due anni, non è stata riconosciuta giustizia”.
“Nel frattempo, in questi anni, abbiamo assistito a resistenze rispetto alle nostre rivendicazioni e sottolineature sui temi dei morti sul lavoro e della sicurezza. E’ successo anche che il nostro striscione sia stato strappato via – prosegue Ceraulo – Domani verrà installata una stele in marmo, con una scritta scelta dalla famiglia. Ringraziamo l’amministrazione comunale che ha concesso degli spazi di suolo comunale per l’installazione di questa stele. Continueremo nel nostro percorso della memoria per non spegnere mai i riflettori. Un percorso che ci vedrà da qui a breve nelle scuole frequentate dai figli dei lavoratori edili, per indire borse di studio sull’argomento della sicurezza nei luoghi di lavoro, intitolate ai familiari delle vittime. Questo è l’altro percorso che intendiamo portare avanti insieme all’associazione dei familiari, che abbiamo voluto costituire per dare sempre più voce a coloro che pagano un prezzo davvero alto rispetto alle tante criticità che ancora persistono nei luoghi di lavoro”.

