BIT 2026, il Comune di Palermo protagonista: il Festino dedicato a Rosalia la Normanna apre il millenario di Guglielmo il Conquistatore

0

Sotto i riflettori anche Egadi, Cefalù e Salemi: cultura, turismo sostenibile e grandi eventi al centro della strategia condivisa di promozione della Sicilia occidentale

Comune di Palermo allo stand

Sarà dedicata a Rosalia la normanna la prossima edizione del Festino di Santa Rosalia. Lo ha annunciato il vicesindaco del Comune di Palermo, Gianpiero Cannella, intervenendo alla Bit, la Borsa internazionale del turismo di Milano all’interno del programma degli eventi del progetto The best of Western Sicily, ideato dall’agenzia Feedback. “Il Festino – ha detto l’assessore Cannella – sarà l’overture delle celebrazioni del millenario dalla nascita di Guglielmo il Conquistatore, promosse dalla Regione Normandia nell’ambito del progetto Millennium, un evento culturale e turistico su vasta scala che coinvolgerà tutti i paesi europei legati al condottiero normanno, duca di Normandia e re d’Inghilterra”.

Banner Rag Giuseppe Pannullo

Alla Bit il Comune di Palermo ha raccontato le strategie adottate per valorizzare il patrimonio materiale e immateriale della città, i grandi eventi identitari, dal Festino di Santa Rosalia 400+1 premiato al Bea Italia, il festival nazionale dei grandi eventi e della live communication a Le Vie dei Tesori che si confermano un volano economico per la Sicilia. 

“Palermo è la quinta città italiana per investimento nel settore cultura – ha sottolineato il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla – e continueremo a lavorare in questa direzione per valorizzare una visione internazionale e cosmopolita della città attraverso il nostro patrimonio storico e artistico”. Tra i risultati più significativi del 2025: oltre 1,5 milioni di presenze turistiche da gennaio a settembre (+3,5% rispetto al 2024), Palermo al 22° posto mondiale come destinazione per nomadi digitali, e 116 produzioni cinematografiche e televisive internazionali girate tra il 2022 e il 2025. La città ha inoltre mostrato la forza della sua offerta culturale attraverso teatri storici e moderni: la Fondazione Teatro Massimo ha registrato oltre 30.000 presenze tra giovani e studenti, a cui si aggiungono 10.000 under 35, mentre il Teatro Biondo, il Montevergini e il Garibaldi hanno contribuito a rafforzare l’attrattività culturale. Il Parco della Favorita, oltre 300 ettari di polmone verde, è stato illustrato come progetto di rigenerazione storica e naturalistica, aperto a sport, escursioni e percorsi turistici.

L’arcipelago delle isole Egadi, sede dell’Area Marina Protetta più grande d’Europa, è stato raccontato dal sindaco di Favignana, Giuseppe Pagoto, come modello di turismo consapevole e destagionalizzato. 

“E’ grande – ha detto – la varietà di esperienze offerte dall’arcipelago: mare cristallino, trekking, eventi culturali e musicali, festival e persino set cinematografici, come la recente produzione di Christopher Nolan, Odissey”.  Giuseppe Scorzelli, direttore artistico del FestivalFlorio, ha annunciato che l’evento tornerà a Favignana dal 28 giugno al 5 luglio 2026. “Il ritorno sull’isola di un evento culturale di questa portata – ha continuato il sindaco – rappresenta un segnale fortissimo di rinascita per la nostra comunità: vuol dire restituire alle Egadi una voce nel panorama artistico nazionale, offrendo opportunità concrete di sviluppo sostenibile”. 

La città di Palermo si potrà visitare attraverso il Palermo Culture Pass, un pass integrato promosso da CoopCulture che collega collega alcuni tra i principali poli culturali del capoluogo: il Museo archeologico regionale “Antonino Salinas”, lo Steri – Palazzo Chiaromonte, l’Orto Botanico e il RISO – Museo d’Arte Moderna e Contemporanea della Sicilia. Un percorso integrato che attraversa archeologia, storia, arte contemporanea e patrimonio naturalistico, offrendo ai visitatori un’esperienza completa e trasversale.

Il Comune di Cefalù ha raccontato la propria identità tra mare, arte, tradizioni e sapori con gli interventi del sindaco, Salvatore Tumminello e di Dario Favognano, responsabile turismo e cultura. La cittadina normanna ha presentato il patrimonio storico e naturalistico, dal Duomo patrimonio UNESCO al Parco delle Madonie, e le iniziative culturali e turistiche 2026, tra cui progetti di ecotrekking e l’offerta gastronomica locale.

Nel pomeriggio, il mensile I Love Sicilia ha promosso un confronto istituzionale sul futuro del turismo in Sicilia, analizzando mobilità, sostenibilità, infrastrutture ed esperienze. La giornata si è conclusa con Salemi, presentata dal sindaco, Vito Scalisi. La città ha illustrato il proprio modello di attrazione internazionale, basato su turismo esperienziale, nuove forme di residenzialità, valorizzazione del patrimonio culturale e tradizioni locali, come la Sagra della Busiata e le ceramiche di Salemi.

Il programma di domani, giovedì 11 febbraio

Il programma si conclude domani, giovedì 12 febbraio con un doppio appuntamento: alle 10.30, l’Università degli Studi di Palermo presenta il sistema museale diffuso UniPa Heritage e l’offerta formativa dell’Ateneo come leve di sviluppo turistico; alle 11.30San Vito Lo Capo presenta il calendario degli eventi turistici, confermando una strategia orientata alla continuità d

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *