Ais Sicilia, numeri e record per la sesta edizione della Guida ai Vini 2026

0

Quattro masterclass sold out, un avvincente confronto sul ruolo del vino nella società di oggi, oltre 1.200 presenze di appassionati ai banchi di assaggio, 140 le aziende presenti, oltre 700 vini in degustazione, quasi 3.000 le bottiglie stappate

OQovlsadY8CA

La presentazione della sesta Guida ai Vini di Sicilia 2026 inizia con un’interessante analisi degli orientamenti e delle indicazioni del vino oggi. “Salus per Vinum”, infatti, è stato un focus molto interessante sul ruolo di quest’ultimo al cospetto del contesto sociale attuale e nella dieta mediterranea. 

Banner Rag Giuseppe Pannullo

Ne è venuto fuori un dibattito intriso di linee guida sul consumo consapevole all’interno della salute e del benessere dell’uomo, ben marcatamente distinto dagli abusi dei giovani circa i superalcolici e le spesso frequenti demonizzazioni dell’alcol in generale, estrinsecate in tv e sui social, spesso senza effettuare le dovute ed ovvie distinzioni. 

All’alta percentuale degli straordinari consumi di cocktail e distillati degli under 25, infatti, fa da ovvio contraltare una grande fascia di persone che utilizza il vino con moderazione. Moderatezza di assunzione che, da studi scientifici e da fonti riportate durante il suo intervento dal professor Giuseppe Ronsisvalle, medico cardiologo e produttore di vino, genera dati positivi quali l’aumento del colesterolo buono HDL, il miglioramento delle funzioni endoteliali, la riduzione dell’aggregazione piastrinica e gli effetti antiossidanti dei polifenoli, citando persino il cosiddetto “paradosso francese”, un concetto del 1992 secondo cui in Francia, in quegli anni, il consumo di alimenti ricchi di grassi saturi era molto alto, mentre la mortalità per malattie cardiovascolari risultava molto più bassa rispetto a paesi come gli Stati Uniti con abitudini alimentari simili, ma con consumi di vino largamente ridotti. 

Proprio su questo paradosso si deduce il potenziale fattore protettivo del vino, di cui i francesi sono grandi consumatori, anche per l’insita presenza della molecola del resveratrolo, sostanza vegetale appartenente agli stilbeni dei polifenoli, fattore nutraceutico ad ampio spettro d’azione sulla salute umana. 

La comunicazione di AIS, Associazione Italiana Sommelier, sposa a tutto tondo queste valutazioni medico-scientifiche, e stabilisce punti cardini su come trasmettere il concetto che il vino altro non è che un prodotto che accoglie un territorio e che racchiude la storia di chi lo produce, ma introduce, altresì, paletti di divisione con le campagne di informazione errata che rischiano di far perdere pezzi all’economia italiana e di demonizzare un prodotto emblema di un’intera nazione. 

Si deve essere consapevoli, insomma, del “benessere vino” all’interno della socialità e della cultura italiana. Il consumo del vino, pertanto, assume il ruolo di elemento di civiltà e chi sta fuori da quest’ultima è sicuramente astemio o ubriaco. Oggi, a questo punto della nostra storia, in questo contesto epocale di cambiamenti radicali, un quadro normativo e legislativo per dirimere la questione è assolutamente urgente e necessario.

Quattro le masterclass, tutte pienamente partecipate, inserite all’interno della manifestazione. La prima, “Ais Sicilia 25 anni fa”, ha visto una iconica passerella dei vini premiati con le “Quattro Viti”. La seconda, 

Vini top della Guida Vitae 2026”,invece, ha visto un passionale racconto dei magnifici otto vini siciliani inseriti nella Guida nazionale che hanno superato il punteggio di 95/100

La terza, “Dall’Etna alle Langhe, passando per il cuore verde dell’Umbria“, ha attraversato lo Stivale con una forte attenzione alle varietà di Nerello Mascalese, Nebbiolo e Sagrantino, mentre la conclusiva, “Sicilia d’eccellenza – il carattere del vino dell’isola”, ha incentrato l’attenzione sulla Sicilia d’eccellenza e sul carattere dei suoi prodotti. 

«Inizia col botto il nostro 2026 – dice Gioele Micali, responsabile regionale eventi Ais Sicilia. Per la Guida un’altra edizione da record dà brillante lustro alla nostra associazione Ancora una volta la pluralità di offerta tra salotto di approfondimento tematico, le quattro masterclass, 140 cantine ai banchi d’assaggio, la premiazione delle aziende vincitrici e l’emozionante conferimento del Premio intitolato al nostro caro collega scomparso hanno messo in luce le efficienti capacità di programmazione dei reparti interni e di presidio territoriale delle singole delegazioni. Un grande plauso va al nostro comparto comunicazione di Ais Sicilia, ma anche a quelli della segreteria, dei servizi, degli eventi e dell’amministrazione, da sempre cuori pulsanti per la direzione di questi lavori. Acireale, inoltre – conclude Gioele Micali– s’è dimostrata all’altezza e ha accolto in grande stile questa manifestazione con un pubblico qualificato tra operatori e appassionati, ma soprattutto soci sommelier provenienti da tutte le delegazioni della Sicilia».

La “due giorni” della presentazione della Guida ai Vini di Sicilia 2026, distribuita tra venerdì 23 e sabato 24 gennaio tra Villa Belvedere e Castello delle Aci di Acireale, ha visto registrare numeri consistenti: oltre 1.200, infatti, le presenze di appassionati ai banchi di assaggio, presidiati da ben 140 cantine produttrici con oltre 700 vini in degustazione e quasi 3.000 bottiglie stappate Ancora, 220 le aziende menzionate nel manuale, 1.130 i vini degustati dai sommelier, 891 quelli presenti tra le sue pagine e recensiti, 77 quelli che hanno superato la soglia di valutazione di 90/100

Una Guida ai Vini di Sicilia 2026 nuova, rimodellata tra colori ed impaginazione, più immediata e più intuitiva, con un colore rosso di sfondo che la rende più dinamica e di istantanea comprensione alla consultazione, comprendente sia le recensioni organolettiche dei vini sia i consigli di pairing col cibo. Un lavoro vasto e sfaccettato che conferma abnegazione, professionalità e competenza profuse durante la sua redazione dai degustatori di Ais Sicilia.

Dopo il consueto taglio del nastro alla presenza delle autorità e del sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo, il direttivo del consiglio regionale Ais Sicilia ha accolto appassionati da tutte le province. La presentazione della Guida ai Vini di Sicilia 2026s’è aperta con un momento artistico: un ballo delle allieve del Centro Studi DanzaMila Plavsic” a cura di Rita Gurrieri

Momento toccante quello dell’assegnazione del “Premio Salvo Di Bella”, un omaggio ad un caro collega sommelier prematuramente scomparso cinque anni fa. Il riconoscimento è andato a “Cantine di Nessuno”, azienda vitivinicola che si trova tra i 600 e i 900 metri d’altezza nel versante Sud-Est dell’Etna, tra Fleri e Trecastagni, che quest’anno s’è distinta per dedizione e per qualità dei prodotti.

Al termine degli assaggi la simbolica cerimonia di conferimento degli attestati ai vini con punteggio di almeno 90/100 nella Guida ai Vini di Sicilia 2026, a cui è seguita la consegna dell’assegno all’associazione “Lad Project Cure&Care” con la cifra di 2.000 € raccolta grazie al progetto natalizio “Alba Vitae”, ricavato dalla vendita delle magnum di “De Aetna 2022”, Etna rosso dell’azienda Terra Costantino.

Splendida la location del Castello delle Aci che ha accolto la parte finale della kermesse. Oltre a manifestarsi attraente nella sua mole e nella sua avvenenza, s’è rivelata spazio congeniale ed efficiente per accogliere una macchina organizzativa così complessa come quella della Guida ai Vini di Sicilia 2026

Un lauto buffet e il susseguente party a chiusura manifestazione, infine, hanno concesso a pubblico ed aziende un meritato momento di svago e relax, corroborato dalla presenza della Distilleria Russo che ha fornito le etichette per i cocktail.

Chiusura in bellezza domenica 25 gennaio al campo da gioco “Free Time” di Acireale. Quest’anno, infatti, i tastevin siciliani hanno deciso di cimentarsi nello sport organizzando “La Partita del Cuore – in campo con Ais Sicilia”, una gara di calcio a 7 con finalità di beneficenza assieme ad una selezione mista tra amministrazione e consiglio comunale di Acireale e produttori di aziende siciliane. 

Per la cronaca i sommelier hanno perso 5-1, con l’unico gol realizzato su calcio di rigore da Claudio Di Maria, ma rimane grande la felicità per Ais Sicilia di aver destinato il ricavato del simbolico biglietto alla “Caritas Diocesana” di Acireale. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *