Aree interne siciliane, Cesi, Cisl Sicilia e Università Kore di Enna hanno firmato un protocollo di collaborazione per il rilancio sociale ed economico dei territori
L’accordo prevede l’avvio di una collaborazione biennale, rinnovabile, finalizzata alla realizzazione di studi e analisi sulle caratteristiche socio-economiche delle aree interne siciliane e sulle loro potenzialità di sviluppo, all’avvio di attività di ascolto e coinvolgimento delle comunità locali e alla programmazione di eventi di approfondimento e divulgazione dei risultati
da sinistra: Monsignor Raspanti, Cataldo Salerno e Leonardo La Piana
Rafforzare il ruolo strategico delle aree interne della Sicilia e promuoverne il rilancio sociale, economico e culturale attraverso azioni coordinate di studio, analisi e coinvolgimento delle comunità locali. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto oggi, nella sede della Cesi a Palermo, dalla Cisl Sicilia, dalla Conferenza Episcopale Siciliana e dall’Università Kore di Enna. Le aree interne, spesso caratterizzate da distanza dai servizi essenziali, spopolamento, denatalità e marginalizzazione economica, rappresentano al contempo una risorsa fondamentale per lo sviluppo della Regione Siciliana grazie alla presenza di importanti patrimoni naturali, culturali e sociali. Il protocollo nasce dalla consapevolezza che la transizione verso modelli di crescita sostenibile e le opportunità offerte dall’innovazione digitale possano favorire nuove traiettorie di sviluppo e convergenza territoriale. L’accordo prevede l’avvio di una collaborazione biennale, rinnovabile, finalizzata alla realizzazione di studi e analisi sulle caratteristiche socio-economiche delle aree interne siciliane e sulle loro potenzialità di sviluppo, all’avvio di attività di ascolto e coinvolgimento delle comunità locali e alla programmazione di eventi di approfondimento e divulgazione dei risultati.
Nell’ambito delle attività, la Cisl Sicilia metterà a disposizione le proprie strutture territoriali per la raccolta di dati sul contesto lavorativo e sociale, la Conferenza Episcopale Siciliana contribuirà con la propria expertise territoriale, facilitando il dialogo con le comunità locali, mentre l’Università Kore di Enna garantirà il supporto scientifico e metodologico, coordinando studi e analisi. È inoltre previsto un primo momento pubblico di confronto presso l’Università Kore di Enna, durante il quale sarà presentata un’analisi preliminare sulle aree interne siciliane, avviando il dialogo con istituzioni, imprese e attori sociali. A sostegno delle attività di ricerca e formazione, la Cisl Sicilia finanzierà premi di laurea, borse di studio e borse di ricerca, secondo modalità che saranno concordate con l’Ateneo ennese. Il protocollo si fonda su un impegno condiviso alla collaborazione attiva e trasparente, con l’obiettivo di contribuire in modo concreto al futuro delle aree interne della Sicilia, riconosciute come risorsa strategica per il futuro della Regione.
“Con quest’intesa – dichiara il segretario generale della Cisl Sicilia, Leonardo La Piana – parte una strategia tesa a rendere centrali le aree interne dell’isola, attraverso un’azione di studio e analisi propedeutica alla presentazione di proposte che siano realmente efficaci e declinate secondo le peculiarità dei territori. Abbiamo ritenuto fondamentale che i protagonisti di quest’accordo fossero fondamentali attori sociali quali la Conferenza Episcopale Siciliana e un riferimento d’eccellenza nel sistema della ricerca e della formazione, quale l’Università Kore di Enna”. “Con questa firma – afferma Monsignor Antonino Raspanti, vescovo di Acireale e presidente della Conferenza episcopale siciliana – anche la Conferenza Episcopale Siciliana vuole andare a fondo di tematiche che sono il vissuto della nostra gente. Lo spopolamento, le difficoltà quotidiane, soprattutto nelle aree interne, la necessità di avere servizi che migliorino la qualità della vita sono temi caldi. Noi vogliamo essere traino verso il futuro, offrendo una speranza per i giovani ed evitare che la nostra regione si spopoli sempre di più. Quest’iniziativa permetterà di conoscere più profondamente il fenomeno e ragionare su dati concreti. Potremo così riflettere e renderci conto in che misura anche le comunità ecclesiali possono essere parte attiva nel tentare di invertire la tendenza”. Il presidente dell’Università Kore di Enna, Cataldo Salerno, ha espresso ampia soddisfazione per la firma di questa intesa, “che – come ha sottolineato – mette insieme diverse forme di partecipazione del territorio e della regione. Daremo un contributo di ricerca e di divulgazione nell’ambito di questa collaborazione che vuole affrontare un tema sempre più urgente e più interessante”.

